Archivio Tag: Gnome

Guida Completa Ubuntu 9.10 – Applicazioni preinstallate e installazione/rimozione di nuove

In gnome le applicazioni sono accessibili tramite l’omonimo menu.
Qui tutto il software viene organizzato per tipologia. Al momento dell’installazione saranno presenti le seguenti categorie:

  • Accessori;
  • Audio e video;
  • Giochi;
  • Grafica;
  • Internet;
  • Ufficio;

Salto la sezione “Giochi” perché mi sembra inutile descriverla.
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Guida Completa Ubuntu 9.10 – I pannelli di Gnome

Il desktop di Gnome si presenta con due barre: una superiore ed una inferiore. Ogni barra è in grado di ospitare delle applicazioni chiamate “applet”, quindi, ogni elemento all’interno di una barra è una applet (che sia orologio, icona, menu).

Quella superiore contiene:

Barra Superiore ubuntu 9.10

  • Applicazioni – Contiene la lista di tutte le applicazioni installate catalogate per genere.
  • Risorse – Mostra le nostre cartelle preferite, la home, i supporti di memorizzazione esterni e le risorse di rete.
  • Sistema – Questo menu serve a configurare tutto il nostro sistema (vedremo nei prossimi articoli)
  • System Tray – Come in windows abbiamo le icone per i programmi che non “vogliono” stare insieme alle altre nella lista delle finestre;
  • Orologio – -.-
  • User Switch Applet – Serve per effettuare il logout, riavviare, spengere, ibernare, sospendere il nostro computer…come START -> SPEGNI COMPUTER di Windows, per intenderci;
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Guida Completa Ubuntu 9.10 – Cosa hanno in comune i Desktop Environments

Prima di passare alla descrizione delle funzionalità di ogni Desktop Environment è necessario fare qualche piccola precisazione.
La struttura interna Linux è sempre la stessa: i vari Desktop Environments servono solo a fornire una rappresentazione grafica di una serie di risorse (file, cartelle, dispositivi) e, sempre tramite questa rappresentazione, fornire degli automatismi per gestire queste risorse.

Diritti e protezione su files e cartelle

Linux ci da una visione astratta di qualsiasi cosa, mostrandocelo come se fosse un file.
Abbiamo fondamentalmente due entità distinte:

  • Cartelle (Directory): sono solo dei contenitori di files;
  • Files: rappresentazione logica dei dati che risiedono su disco;

Sia ai files che alle cartelle sono associati dei diritti per la lettura e la scrittura.
Nel caso dei files esistono anche i diritti di esecuzione.
Facciamo un esempio:

  • L’utente A crea un file che chiameremo esempio.txt;
  • L’utente B prova leggere il contenuto del file esempio.txt;

Se l’utente A non ha dato il permesso a B di accedervi, l’utente B non riuscirà a leggerlo.

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Quando l’Open-Source si scontra con dei protocolli chiusi

Cominciamo a spiegare un po’ di concetti base, un software spesso necessita di informazioni non residenti nella macchina su cui “gira”, ragion per cui ha bisogno di ottenerle sfruttando la rete (insomma, si collega a internet).
In particolare questo software dovrà contattare un computer remoto e porgli le giuste “domande” (richieste) per poter ottenere delle risposte. La forma (sintassi) con cui il server e il client dialogano viene, per l’appunto, chiamato Protocollo.

Dunque, in genere, chi costruisce il server ( e magari anche il client ) definisce anche un protocollo di comunicazione, cioè un linguaggio comune con cui scambiarsi informazioni.

Protocolli Aperti VS Protocolli Chiusi

Adesso che sappiamo cos’è un protocollo, passiamo a definire la differenza tra protocolli aperti e chiusi.

Un protocollo è detto aperto se colui che l’ha ideato ha pubblicato anche le specifiche (per semplicità diciamo che è la sintassi) con cui avvengono le varie comunicazioni tra client e server.
Un protocollo chiuso, invece, non prevede alcuna documentazione sul protocollo proprio perché sia client che server vengono sviluppati dalla stessa software-house. In genere è anche illegale sfruttare server con protocolli chiusi.

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Ubuntu: eliminare richiesta password dopo sospensione o ibernazione

Quando lasciamo incustodito il nostro computer, lui va in sospensione, oppure possiamo mandarcelo noi, nel caso di “assenza momentanea prolungata”. Cosa succede però? Succede che al nostro ritorno ci viene richiesta la password, utile in molti casi, per esempio se stiamo in ufficio, ma del tutto inutile in altri, per esempio nel computer in camera. Allora viene la voglia (giustificatissima) di mandarla a quel paese… Leggi articolo

Storia delle interfacce dei sistemi operativi dal 1981-2009

storia-sistemi-operativiLa storia delle interfacce grafiche dei vari sistemi operativi che si sono succedute nel tempo. Come per l’hardware ed il software anche loro si sono evolute, e di molto. Passiamo dal primo “Xerox 8010″ del 1981 fino ad arrivare ad oggi, con KDE 4.2, Gnome 2.24, Windows Vista ed Mac Os X Leopard.

La storia con screenshot (ovviamente) e commenti sui vari sistemi la trovate qui su Web Designer Depot

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