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Songbird viene adottato dalla comunità Linux

songbird

E’ proprio vero: niente è gratis!
Gli sviluppatori di Songbird hanno da poco annunciato che il supporto per Linux non è più conveniente poiché non viene finanziato dagli sponsor.
Ecco che la community open-source risponde nel giro di un paio di giorni per “adottare” il lettore e adattarlo al meglio ai sistemi operativi Linux.

Ovviamente la versione per Linux sarà basata su quella ufficiale e, per quanto possibile, cercherà di stare al passo con quest’ultima proponendo comunque delle migliorie (ad esempio una buona integrazione con GTK).

Come è possibile leggere da questo articolo, questa è soltanto un’idea, mancano ancora gli sviluppatori ma sono certo che, prima o poi, attorno a Songbird si muoverà uno sciame di sviluppatori anche perché i lettori sono praticamente i software più sviluppati fino ad ora!

E’ da evidenziare, comunque, che Songbird non è proprio l’ideale per chi vuole un “lettore leggero”: l’idea di base è di integrare, all’interno di un media player, un browser (firefox) per poter accedere ad alcune informazioni sui brani che si stanno ascoltando, scaricare plugin, skin (feathers), e quant’altro.

Ciò si traduce in un avvio non troppo veloce e, se non si tengono d’occhio le features e plugin caricati all’avvio si può arrivare ad occupare fino a 150 mb di RAM e un tempo di avvio di 30 secondi su un core 2 duo.

Altro punto a sfavore di Songbird è la mancanza del supporto per i tasti multimediali e, soprattutto, la mancanza di una tray icon o una “Barra di riproduzione” con tutti i controlli (o almeno “precedente”, “successivo”, “stop/play”) in miniatura.

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