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Ritornare a Correre Dopo Molto Tempo

runner_beachDopo tanto tempo posso finalmente ricominciare con il mio sport preferito: la corsa.
Amo farlo con me ed il mio corpo, nessun lettore mp3, cardio frequenzimetro o GPS.
È la cosa più liberatoria che conosco, ed ho la fortuna di poter praticare questo sport in riva al mare tutto l’anno.

Sono stato fermo molto a lungo, a causa di una patologia del ginocchio: la condropatia femoro-rotulea.
Senza voler polemizzare più di tanto, molti medici e “fisioterapisti” mi dicevano, nella migliore delle ipotesi che non avevo nulla e che dovevo solo riposare.

Un sedicente fisioterapista mi ha tenuto in “cura”, con esercizi e tecar, senza risolvere il problema ma facendomi spendere un botto di soldi.
Alla fine per fortuna ho incontrato un professore molto bravo, il dottor Auro Caraffa che mi ha detto esattamente cosa avevo e cosa fare per risolvere il problema.
Ora grazie a lui ho ricominciato a correre senza nessun problema da circa un mese.

Molto importante quando si ricomicia a correre, o a praticare un qualsiasi sport dopo un lungo periodo di fermo è la gradualità nel riprendere l’attività fisica. Quando si comincia o si ricomincia a correre, come nel mio caso, dobbiamo dare il tempo al corpo di abituarsi allo sforzo.
Questo non significa soltanto “fare fiato”, anche perché capita spesso che se si è sportivi e non si può proprio stare fermi le alternative si trovano, come nel mio caso che nel frattempo ho praticato nuoto.

Quando si corre c’è l’impatto dei piedi con il terreno, che ad ogni passo non solo devono sostenere tutto il peso del corpo, ma devono anche dare la spinta “contraria” per farci avanzare con la falcata successiva.
Si stima che durante una normale seduta di running di 5km, i piedi di un runner di basso profilo (come me per intenderci), devono sostenere un peso di oltre 10 tonnellate.

Il nostro corpo è molto resistente insomma, ma se lo sollecitiamo troppo alla fine si rompe. Tendini e muscoli di gambe, piedi e ginocchia devono aver modo di abituarsi allo sforzo.

Personalmente ho organizzato la mia seduta così: 2 minuti di corsa intervallati da 3 minuti di cammino, il tutto per circa 30 – 40 minuti.
A fine allenamento ho corso solo 10 – 12 minuti, però la mia mente è soddisfatta (il cronometro segna 40 minuti di attività fisica) ed il mio corpo non viene sollecitato eccessivamente, se non facessi così rischierei di fare un nuovo stop, e sinceramente non ne ho la benché minima voglia.

A fine allenamento ho iniziato a tenere un diario di allenamento, dove oltre alla data dell’allenamento, scrivo le sensazioni, eventuali doloretti e cosa ho fatto. In questo modo ho una sorta di “traccia” della mia attività fisica, vedo quante uscite settimanali faccio e tra un po’ di tempo dirò a me stesso: “ero proprio scarso!
Ora scusate ma devo andare!

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  • David

    Ciao, anche io ho sofferto di condropatia rotulea, come te ho fatto molta fatica (anni) prima di trovare qualcuno che mi aiutasi. Anche te hai fatto rinforzo del quadricipite, vasto mediale, streching, ecc?
    Grazie a questo ho iniziato di nuovo a correre piano piano…. Si e ripresentato il dolore?
    Saluti

    David