Alternative gratuite a LastPass, vediamo quelle più interessanti


Sono passate solamente 2 settimane, ma le polemiche in rete non si fermano e gli utenti continuano a manifestare il loro scontento sui social e sui blog: LastPass, uno dei software più diffusi che si occupa della gestione delle password, ha deciso di introdurre delle forti limitazioni al piano di abbonamento gratuito del servizio.

Principalmente le 2 limitazioni che verranno inserite dal 16 Marzo sono:

  • la prima riguarda i dispositivi su cui verranno sincronizzate le password salvate: se prima era possibile effettuare l’accesso da un qualsiasi dispositivo dotato di una connessione a internet, adesso gli utenti free si troveranno a dover scegliere se utilizzare il servizio su PC (sia fissi che notebook), oppure sui dispositivi mobile.
    La tipologia di dispositivo verrà registrata al primo login effettuato, dopo il quale sarà possibile effettuare un cambio per un massimo di tre volte.
  • La seconda novità riguarda invece il supporto clienti via mail: dal 17 Marzo sarà reso disponibile solamente agli utenti con account Premium o Families, ma per facilitare un’eventuale transizione a una nuova tipologia di account, gli utenti attualmente iscritti potranno usufruire del supporto tecnico via mail fino al 16 Maggio.

I prezzi delle soluzioni a pagamento per account di tipo personale sono rispettivamente di 2.90€ al mese per la versione Premium (che comprende 1 GB di spazio di archiviazione crittografato) e di 3.90€ al mese per la tipologia Families (nella quale sono incluse 6 licenze Premium), entrambe con fatturazione annuale.

Ma questo cambio improvviso delle condizione e del breve preavviso (se fosse stato detto: guardate che dal 1 Giugno per gli utenti che hanno attivo un account non cambierà niente fino a fine anno invece ai nuovi clienti non vedranno più la possibilità di avere un piano free sarebbe stato in linea come è stato fatto con Disney+ e l’introduzione di Star avrebbe creato molti meno malumori) non è andato giù a molti utenti (me compreso) che utilizzano LastPass da anni ed ho consigliato l’utilizzo a molte persone.

Inizialmente ho pensato di sottoscrivere un piano premium, ma quando mi sono reso conto del costo non proprio in linea con i competitor ho desistito ed ho incominciato a vedermi intorno a cercare alternative, anche Maurizio ha fatto lo stesso ed in questi giorni ha girato diversi video sul canale Youtube su come migrare da LastPass ad altre piattaforme (oramai da vero cittadino australiano i video sono in inglese!).

Bitwarden

Sicuramente l’alternativa gratuita più semplice e facile da adottare (infatti ho scelto subito questa) per chi ha un account LastPass, oltre a essere disponibile su più piattaforme, Bitwarden fornisce anche un generatore di password sicure e non impone limitazioni sul numero di password che si vogliono salvare (il salvataggio può avvenire sul cloud offerto da Bitwarden crittografato come quello di LastPass oppure si può creare direttamente su un NAS casalingo senza salvare niente sul web).

L’azienda fornisce anche una guida per effettuare il trasferimento da LastPass  ed in pochi semplice passi si può trasferite tutte le password memorizzate in LastPass (attraverso un file .csv) a Bitwarden.
Le caratteristiche principali di Bitwarden sono:

  • Open-source
  • Sincronizzazione con il cloud
  • Cripta informazioni riguardanti login, carte di credito, documenti d’identità e note testuali
  • Crittografia end-to-end
  • Cronologia delle password, in modo tale da poter visualizzare anche quelle usate in passato
  • Auto-riempimento durante i login
  • Generatore automatico di password
  • Test della forza di una password
  • Autenticazione a due fattori
  • Data breach reports basati sul sito Have I Been Pwned?
  • Generatore di codici e deposito di chiavi TOTP
  • Applicazioni cross-platform

L’applicazione Android è molto ben fatta e sembra migliore di quella di LastPass quindi io vi consiglio di prendere in considerazione questa migrazione, inoltre sono presenti 2 diversi piani Premium che offrono molti servizi aggiuntivi.

KeePass

KeePass è il password manager per chi preferisce la sicurezza alla comodità: a differenza di tutti gli altri gestori di password, infatti, KeePass non sincronizza nulla in cloud e mantiene tutte le password conservate in locale, in un database protetto da criptazione.

È gratis e open source: la versione “ufficiale” è disponibile solo per Windows ma gira anche con Mono (su Linux, macOS e qualsiasi sistema Unix); inoltre, esistono un gran numero di client per Android e iOS che supportano il database di KeePass.
Non ci sono versioni a pagamento: se non vi dispiace trasferire manualmente il database da un dispositivo all’altro, dovreste dargli un’occhiata.

Oltre a questa videoguida, Maurizio ne ha creata un’altra su come sincronizzare Keepass con Android:

Per completezza riportiamo che esiste anche un fork molto popolare (e forse più curato da un punto di vista estetico) chiamato KeePassXC, disponibile per Windows, macOS e Linux, che vi consiglio di guardare perché è molto interessante!

Noi abbiamo abbandonato LastPass per questi software, la vostre scelte quali sono state? Avete altri software da consigliare? Scrivetelo nei Commenti!




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