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Il Vero Creatore del DOS

Sembra una di quelle storie da geek arroganti e competitivi, abilissimi nelle arti informatiche così come nella capacità di primeggiare su amici e rivali a costo di giocare sporco e senza scrupoli.
Una storia che riporta indietro nel tempo, all’epoca d’oro dei primi, rampanti pionieri della Silicon Valley, che ben prima del P2P hanno usato le idee altrui per costruirci sopra una fortuna, e il più grande impero tecnologico di tutti i tempi.

Il caso era scaturito dalla denuncia di Tim Paterson – che aveva venduto a Microsoft il sistema operativo che sarebbe stato poi fornito ad IBM sotto le spoglie di “MS-DOS” nel 1980 – nei confronti del giornalista sir Harold Evans e del suo editore Little Brown.
In un capitolo del suo libro They Made America – From the Steam Engine to the Search Engine: Two Centuries of Innovators, Evans ristabilisce la verità dei fatti sul ruolo effettivo di Paterson, e di come l’idea originale del DOS sia in effetti da attribuire a Gary Kildall, pioniere dei microcomputer e fondatore della società Digital Research.

dos

Kildall è la mente geniale dietro CP/M, il primo vero sistema operativo per processori Intel 8080/85 che ha fatto da battistrada a perni fondamentali per tutta l’industria tecnologica come il BIOS (il micro-cuore operativo che si incarica di gestire le comunicazioni base tra i componenti di un PC appena premuto il tasto di accensione) o lo stesso DOS di Microsoft.
Tim Paterson, sostiene Evans, non ha fatto altro che copiare il CP/M, creando un clone chiamato 86-DOS, rinominandolo QDOS e infine vendendolo a Bill Gates e compagni per l’accordo-capestro con IBM.

La copia effettuata da Paterson, che ha perorato la sua causa sostenendo che le “diffamazioni” di Evans gli hanno provocato dolori e disturbi mentali, secondo quanto stabilito dal giudice è stata spudorata: le prime 36 funzioni base del sistema sono sostanzialmente identiche tra i due OS, nonostante Paterson abbia rinominato alcune di esse come nel caso di “Read Sequential” che diventa “Sequential Read”, o “Read Random” specchiato in “Random Read”.

Evans, ha infine dichiarato il giudice Thomas Zilly, ha agito senza malizia, restituendo nel contempo ad un coraggioso inventore la paternità di un pezzo fondamentale della storia dell’informatica.
Paterson, al contrario, è stato punito per aver fornito informazioni irrilevanti alla corte, incluso il presunto alcolismo di Kildall.

Il mondo dei PC sarebbe potuto essere molto diverso da quello che è adesso, scrive The Register, se al posto di Bill Gates vi fosse stato Gary Kildall a fare l’accordo di fornitura del sistema operativo per il microcomputer di IBM.

La tecnologia sviluppata dalla sua società Digital Research (che negli anni sarà poi costretta a correre dietro a Gates con il sempreverde DR-DOS) era nettamente superiore, con una roadmap potenzialmente in grado di offrire ai computer desktop sistemi operativi multitasking e, grazie all’interfaccia di GEM, un ambiente operativo completamente grafico ere prima che Windows venisse alla luce e si affermasse come standard.

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