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Come scegliere la playlist prima di allenarci: dare il massimo con l’aiuto della musica


Correre scaletta canzoni ideale Come scegliere la playlist prima di allenarci: dare il massimo con laiuto della musica
Diversi studi hanno mostrato come il ritmo della musica che ascoltiamo durante le nostre sessioni di allenamento influenzano le nostre prestazioni. Il tipo di musica che ci piace e ciò che vogliamo ascoltare cambia da persona a persona. Non è possibile quindi dare una playlist preconfezionata che vada bene a tutti. È però possibile dare le informazioni necessarie affinché ciascuno di noi possa crearsi la migliore playlist da ascoltare durante l’allenamento. Insomma, quando corriamo, andiamo in bicicletta, quando facciamo il nostro sport preferito, come facciamo a creare la miglior scaletta per l’allenamento?

Cosa dice la scienza in proposito.

Non è sorprendente infatti che musica ritmata aiuta molto le prestazioni fisiche. Lo scorso anno in tal proposito è anche stato pubblicato uno studio. Durante questo studio dei volontari ascoltavano della musica mentre facevano la cyclette. Al primo “giro” la musica veniva fatta ascoltare così com’era. Successivamente ad alcuni volontari venivano passate canzoni più lente (basandosi sul BPM) del 10%, mentre ad altri veniva passata musica più veloce del 10%. Ai volontari non venivano date informazioni su ciò che stava accadendo. In maniera praticamente automatica, le performance dei volontari erano cambiate.

Quando il tempo era più basso, sembrava che volontari pedalassero con più fatica. Monitorando il battito cardiaco, si è però potuto verificare che il numero di pulsazioni si abbassava. I volontari, hanno riferito che la musica che ascoltavano non era bellissima. Dall’altro canto, a quelli cui la musica era stata velocizzata del 10%, nello stesso periodo di tempo avevano percorso molta più strada. Avevano aumentato sia la cadenza delle pedalate, sia la potenza di ogni singola pedalata. Il loro battito cardiaco era aumentato. In questo secondo caso i volontari hanno riferito che la musica era più bella rispetto all’inizio nel 36% dei casi in più rispetto a quelli quella musica era stata rallentata. Paradossalmente non avevano trovato l’allenamento più facile. La loro tolleranza rispetto alla fatica sembra che l’aumentata del 2,4%. La maggiore velocità musicale sembra che abbia aiutato i partecipanti a questo esperimento a dare di più.

Scegliere la musica.

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Internet Explorer 9: più veloce e addirittura conforme agli standard!


Per la prima volta nella storia dei browser Microsoft, Internet Explorer 9 è un browser conforme agli standard!
Microsoft ha annunciato che a novembre di quest’anno dovrebbe uscire per tutti gli utenti di Windows Vista e 7 la versione definitiva del nuovo browser. Gli utenti di Windows Xp a quanto pare non riceveranno più aggiornamenti (a parte quelli per la sicurezza), già esclusi dal nuovo messenger 2010, non potranno usare nemmeno IE9.

Microsoft vuole puntare in alto: raggiungere i record di velocità di Opera e Chrome, sfruttare le accelerazioni hardware delle nuove schede video che supportano elaborazioni in 3D ed HD grazie alle sempre più potenti GPU di cui sono dotate. Tra le novità c’è il supporto ad HTML5 e CSS3. Veniamo alle prove che sono state fatte su questa nuova versione di IE.

Test WebKit SunSpider JavaScript per Internet Explorer 9fix

Il test misura il “tempo di risposta” dei vari browser. Quindi minore è il numero che leggete, più il browser è veloce.

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Panasonic Lumix DMC-FZ100


panasonic lumix dmc fz100 davanti Panasonic Lumix DMC FZ100
Leggendo le caratteristiche di questa nuova superzoom Panasonic, la ritengo degna erede della mia prima fotocamera digitale “seria”: la Panasonic FZ-50. Era il 2006, ed oggi ecco la nuova, FZ-100. Bè certo, nel frattempo sono uscite altre fotocamere, e quattro anni sono un tempo abissale per la tecnologia! Ritango perciò che questa FZ-100 è la degna erede di tale fotocamera che mi ha regalato tanti scatti fantastici. La FZ-100 è in grado di riprendere video in formato Full HD AVCHD – anche la FZ-50 faceva ottimi video! ;) . Lo zoom arriva fino a 24x (equivalenti ad un’ottica 25mm – 600mm sul formato tradizionale da 35mm), sensore CMOS da 14,1 megapixel, display orientabile da 3,0 pollici e 460.000 pixel. La fotocamera è dotata di stabilizzatore ottico Power O.I.S., processore Venus Engine HD, e anche una slitta porta accessori. Lo scatto può essere fatto in modalita P/A/S/M. Lo scatto a raffica si attesta a ben 11fps.
Destinata agli amatori più esigenti che magari non vogliono acquistare una reflex, la FZ-100 consente anche il controllo manuale della messa a fuoco, scatto in formato RAW, e ottima luminosità dell’obiettivo (f/2.8-5.2).
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Guida completa su come installare e configurare eMule (seconda parte)


Connettere la rete Kad

Le ultime versioni di eMule supportano il download di un file (il nodes.dat) che è utile per connettersi alla rete Kad la prima volta.
Andate all’indirizzo www.nodes-dat.com con il vostro browser preferito. Vi si presenterà una schermata che nella parte superiore è simile a quella che vedete nella (Figura 1). Ora cliccate sul link add to emule che nella figura è cerchiato in rosso: eMule scaricherà da solo il file necessario e farà partire la connessione a Kad.

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Figura 1

Vedrete riempirsi di numeri la finestra contatti di Kad e la freccetta “alta” sull’iconcina del mondo in basso a destra, che cambia colore da rossa a gialla, e indica una connessione in corso. Per diventare verde dovrebbe impiegare da un minuto a un massimo di 10 minuti (Figura 2).
Se dovesse impiegare più tempo, allora significa che dovete configurare il vostro router/firewall per consentire il funzionamento adeguato di Kad .

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Figura 2

Aggiornamento della lista Server

È importante tenere una lista server sempre ben aggiornata. Non è utile avere il massimo numero di server in lista, perché se ne utilizza solo uno ogni volta per collegarsi, e tramite Kademlia e lo scambio fonti si ottengono tutti i risultati in breve tempo. Si consiglia di effettuare l’aggiornamento almeno una volta alla settimana.
Negli ultimi tempi, visto il proliferare di server fasulli, si deve osservare il seguente procedimento per tenere in lista dei server considerati affidabili, oppure nel nostro sito mensilmente aggiorniamo i server sicuri.
l Andate su opzioni, server e togliete la spunta da aggiorna la lista server quando ti connetti a un server e da aggiorna la lista server quando ti connetti a un client (in questo modo il vostro eMule non aggiungerà più in automatico alla lista i server malfunzionanti o inutili).
Modificate inoltre la voce elimina server inattivi dopo e inserite come in figura 3 il valore 5 (può capitare che un server non risponda perché inattivo per qualche ora, in questo modo eviterete di perderlo dalla lista).

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Figura 3

Cancellate tutti i server presenti in lista, premendo il tasto destro del mouse sopra un server qualunque nella finestra server e scegliendo la voce elimina tutti i server (Figura 4). Quando vi chiede di confermare (Figura 5), rispondete sì.

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Figura 4

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Figura 5

Su questa pagina trovate la guida su come aggiungere server funzionanti .

Verifica di ID Alto e Kad Connesso

Una delle cose importanti da controllare in eMule, non appena si è connessi a un server, è l’ID.
È inutile, infatti, avere una veloce linea Internet ADSL se poi si viene rallentati da una configurazione errata del proprio computer.
Anche se si volesse utilizzare solamente la rete senza server Kademlia, leggete lo stesso la parte seguente, per l’analogia di funzionamento che verrà illustrata in seguito.
In eMule l’ID è un numero assegnato dal server e può essere di due tipi: alto o basso.
Se va tutto bene è alto, perché il vostro eMule può essere contattato dall’esterno senza problemi sulla porta TCP (la trovate in opzioni, connessione, porte del client, tcp).
Se ci sono problemi, l’ID è basso perché la porta è bloccata.
L’ID, perciò, non è determinato dalla velocità di upload, dalla quantità di file condivisi, dalla velocità del vostro modem, ma dipende solo dalla “raggiungibilità” del proprio pc dall’esterno.
Come fate a sapere se avete un ID alto / kad connesso?
La cosa più immediata che potete fare è controllare il colore delle frecce sul mondino in basso a destra di eMule.
Per l’esattezza:

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ID Alto

due freccine verdi = Indica che siete connessi al server con ID alto e Kad funzionante. Tutto Okay.

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ID Basso

due freccine gialle = Indica che siete connessi al server con ID basso e Kad firewalled. Ci sono problemi.

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ID alto con Kad spento

Una freccina verde e una rossa = Indica che siete connessi al server con ID alto ma Kad è spento.

Andate in opzioni/connessione e mettete il segno di spunta su rete kad. Premete in alto sul pulsante kad e nella finestra cliccate su boostrap.
Nella figura 9 potete controllare lo stato della vostra connessione ai server e alla rete Kad nella finestra server, le mie informazioni.

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Figura 9

Perché avete un ID basso e possibili soluzioni

Ecco le situazioni più comuni di ID basso e la relativa soluzione:

1. Avete un firewall installato oppure non avete ancora configurato il firewall di Windows XP o di Windows Vista o Seven (controllate subito)

2. Collegamento con router. Dovete configurarlo aprendo le porte TCP e UDP.
Se vi hanno dato un router insieme all’ADSL fatevi un favore, buttatelo e prendete un qualunque modem USB a pochi euro. Eviterete grossi mal di testa e problemi infiniti. Se avete uno SmartGate Pirelli con la tessera non potrete configurarlo in nessun modo, a meno che non abbiate Alice Business (offerta per le aziende).
Un router è utile solo se avete due o più computer e non potete tenere un pc acceso (quello col modem) finché navigate con gli altri computer, o non sapete come condividere la connessione.
È utile anche se volete collegare un portatile via wi-fi (in questo caso potete anche acquistare un semplice access point e non un router).

3. Collegamento da pc in LAN (rete locale). Se ci sono vari computer collegati fra loro in uno stesso edificio, a volte c’è un router da configurare, a volte la condivisione della connessione Internet di Windows, cioè l’ ICS. Se non siete gli amministratori della rete non potete configurare nulla, quindi rimarrete con ID basso.

4. Connessioni mobile (GPRS/UMTS/EDGE/HDSPA): con Wind e TIM potete avere ID alto, a patto di impostare eventuali firewall presenti sul vostro pc.

5. Connessioni mobile (GPRS/UMTS/EDGE/HDSPA): con Vodafone e H3G avrete sempre ID basso, salvo che con la Vodafone Station.

6. Vodafone Station: potrete avere ID alto solo abilitando l’UPnP, a patto che colleghiate la station col doppino telefonico.

7. Siete abbonati a un servizio di ADSL via satellite (ID basso sempre, senza eccezioni).

8. Siete abbonati a Fastweb (è come se foste dentro una LAN senza poter configurare il router). È stata creata una mod apposita per permettere agli utenti di collegarsi con la rete Kad “interna”. Sui normali server avrete invece ID basso sempre. Fate riferimento a www.adunanza.net e alla Chat IRC dedicata.

Quali sono le principali limitazioni di coloro che si collegano con ID basso?

Per evitare sovraccarichi i server accettano pochissimi ID bassi, perciò rischiate di non trovare posto. Infatti, un ID alto non può iniziare a inviare direttamente i dati a un ID basso perché la porta è bloccata. Deve prima chiedere al server al quale è collegato l’ID basso di informarlo del fatto che qualcuno vuole inviargli dati. Sarà l’ID basso, quindi, a iniziare la comunicazione con noi, chiedendoci di farlo scaricare.

Chi ha un ID basso non può mai collegarsi con altri ID bassi per scaricare (e quindi le uniche fonti possibili sono quelle con ID alto), perciò potrà contare su un numero minore di fonti e scaricherà più piano.

Un ID basso può dare file solo agli utenti con ID alto collegati allo stesso server (non cambiate server perché automaticamente cancellerete tutti gli utenti attuali dalla vostra coda! ).

Ciò è negativo, se uno deve iniziare a diffondere un nuovo file ,le fonti con ID basso non vengono diffuse attraverso lo scambio fonti di eMule, perché tanto non potrebbero essere utilizzate dagli utenti collegati a server diversi dal proprio.

Se Kad è firewalled

La rete di ricerca senza server Kademlia utilizza pacchetti sulla porta UDP. Se tale porta non è aperta, si verifica lo stesso problema che causa ID basso con i server: non potrete essere contattati dagli altri utenti.
Questa condizione, in Kad, viene detta “stato firewalled”. Il corretto funzionamento viene, invece, indicato con “stato connesso”.
Per consentire il funzionamento di Kad anche agli utenti firewalled, ogni utente può avere un compagno collegato a lui.
Un utente eMule (con lo stato open) che ha un compagno, svolge lo stesso compito dei server con un ID basso: lo contatta quando qualcun altro vuol fargli scaricare dei file perché inizi la connessione e Kad possa funzionare.
L’assegnazione del compagno è automatica e non modificabile.
Chi ha Kad firewalled ha gli stessi problemi di chi ha ID basso, con in più il problema che se eMule non trova un compagno, Kad non funziona.
Poiché molto spesso chi ha ID basso ha anche Kad firewalled, controllate il firewall o il router sia per la porta TCP sia per la porta UDP, così risolvete entrambi i problemi allo stesso tempo.

Attenzione: se avete avuto in precedenza le frecce verdi, o se siete sicuri di non avere nulla che possa bloccare le porte che usa eMule, provate a cambiare server (doppio clic su un altro server nella schermata server). Ogni tanto possono sbagliare e assegnarvi un ID basso; cambiando server verrà effettuato un nuovo controllo sulla vostra porta TCP (in genere, bastano tre prove per scongiurare qualsiasi dubbio).

Anche la rete Kad a volte può andare in stato firewalled anche se prima funzionava regolarmente. Per risolvere andate alla finestra kad, cliccate su disconnetti, poi su ricontrolla firewall e quindi su connetti (aspettando 5 secondi fra le varie operazioni). Se dopo 5 minuti la rete Kad risulta ancora firewalled, come ultimo tentativo cliccate su disconnetti e cancellate il file nodes.dat nella cartella config (solitamente si trova in C:\Programmi\eMule\config ). Dovete quindi fare nuovamente il bootstrap da client conosciuti (ricordate che dovete avere qualche file in download). Se avete un router potete tentare di configurarlo manualmente. Ricordate, però, che se si fanno modifiche a casaccio si rischia di non riuscire più a navigare su Internet. Se invece il vostro modem si collega con un cavo USB, non è da configurare nel 99% dei casi .

Conclusioni

Ora che avete configurato il wizard di primo avvio, Kad è collegata, siete connessi con un server fra quelli affidabili e avete controllato di avere entrambe le freccette verdi (ID alto e Kad connesso), potete iniziare a scaricare qualche file.
Utilizzate la finestra cerca (inserite ad esempio in “nome” la parola Linux) e cliccate poi sul tasto inizia.
A questo punto fate un bel doppio clic con il mouse su uno qualsiasi dei risultati che compaiono nella finestra e controllate poi nel modulo trasferimenti: saranno stati effettivamente aggiunti alla lista e inizieranno a essere scaricati.

ID basso: un riassunto

1) Controllate se avete configurato il firewall di Windows XP o Vista. È preferibile disabilitare del tutto il firewall integrato di Windows XP e utilizzarne uno esterno. Si consigliano Outpost (con options, plugin setup, stop su tutti), Sygate e Zone Alarm per la facilità di configurazione e l’assenza di malfunzionamenti; installatelo e poi procedete alla loro configurazione.

2) Controllate se avete un router e configuratelo.

3) Se continuate ad avere ID basso domandatevi se vi serve davvero un router. Se avete un solo computer non vi serve. Procuratevi, piuttosto, un modem USB per pochi euro.

4) GPRS, ADSL Satellitare e UMTS avranno sempre un ID basso.

5) In caso disperato provate a chiedere sul canale ufficiale di aiuto raggiungibile dal pulsante IRC di eMule, ma ricordatevi che configurare un router è un’operazione lunga e noiosa e che dovrete cavarvela da soli più che potrete, perché ci sono molti utenti e pochi operatori in grado di aiutarvi.
Il server, quando vi collegate, assegna l’ID alto (maggiore di 16777216) con un semplice calcolo a partire dal vostro IP (indicato con A.B.C.D): IP=A.B.C.D. ===> ID= A + 256*B + 256*256*C + 256*256*256*D. Il server assegna ID basso con un numero progressivo che parte da 1 per il primo eMule con ID basso che si collega a lui e che aumenta via via per ogni altro utente con ID basso successivo (non dipende perciò dall’IP).

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Guida completa su come installare e configurare eMule (prima parte)


La corretta configurazione di eMule al primo avvio è fondamentale per il funzionamento del programma.
Emule è uno dei più utilizzati client p2p del mondo, cioè un programma che può scambiare file su Internet fra utenti diversi , può collegarsi sia alla rete eDonkey, formata da client e server, sia alla rete Kademlia, creata con eMule stesso e priva di server.
Questi hanno lo scopo di caricare le liste file degli utenti connessi, in modo che altri possano effettuare ricerche e trovare l’elenco degli utenti da contattare per scaricare un determinato file. I server non forniscono alcun file e i download non vengono richiesti ai server, ma direttamente ad altri utenti
Il network eDonkey non utilizza un solo server centrale ma decine di server sparsi nel mondo che sono di proprietà di volontari che li tengono accesi, pagandosi le spese di mantenimento.
Ogni server è indipendente dagli altri ed essi non comunicano fra loro, se iniziate a scaricare un file, il server a cui siete collegati vi invia un numero ridotto (10-15) di risultati (cioè di indirizzi IP di altri utenti che hanno tutto o parti di quel file), in seguito eMule stesso, tramite lo scambio delle liste di utenti (scambio fonti), trova tutti coloro che nel mondo hanno il file in questione.
Se siete collegati a Kademlia, invece, voi stessi fate sia da server sia da client, tenendo conto dei file condivisi dagli altri e rispondendo alle loro ricerche (l’operazione è molto sofisticata, per rendere quasi nullo il consumo di banda e di CPU).
Kademlia è stato ottimizzato per funzionare simultaneamente al collegamento con i server, perciò se rimanete agganciati a entrambe le reti avrete il massimo di efficienza.
Importante è sapere che eMule, la prima volta, può sembrare un programma di difficile utilizzo , questo perché le possibilità di scelta dell’utente sono molto più ampie di qualsiasi altro programma del genere (per accontentare anche gli utenti più smanettoni). Per iniziare a utilizzare eMule con cognizione, quindi, è meglio seguire con un certo ordine alcune operazioni di base, per non rischiare pasticci e andare a colpo sicuro.
Scaricate e installate eMule

È possibile scaricare l’ultima versione di eMule da questo link .
Conviene scegliere sempre la versione installer adatta sia a nuove installazioni sia ad aggiornamenti di versioni più vecchie. Dopo aver cliccato sul link per scaricare eMule, vi comparirà una nuova pagina e dovete solo attendere un paio di secondi e automaticamente il computer vi chiederà di salvare il file sul disco.
Se ricevete un avviso da Internet Explorer con una barra in alto che vi dice: “Per facilitare la protezione è stato bloccato il download di file dal sito. Fare clic qui per ulteriori opzioni”, dovete cliccarla e scegliere la voce scarica file per autorizzarlo.
Una volta completato lo scaricamento, dovete cliccare sul file per fare partire la procedura di installazione.

Installazione per Windows Seven

Fate doppio clic sul file che avete scaricato e che avrà un nome simile a eMule0.49c-Installer.exe.

Come prima cosa vi chiederà la lingua (Figura 1), poi si aprirà una finestra di benvenuto in cui dovrete cliccare il tasto avanti.

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Figura 1

Cliccate ora sul tasto accetto per presa visione della licenza d’uso.
Vi comparirà a questo punto la scelta dei componenti da installare. Cliccate su avanti senza modificare nulla, come si vede nella figura 2.

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Figura 2

A questo punto vi sarà chiesto dove scrivere i file del programma.
Se ci sono diversi utenti che usano lo stesso computer, ciascuno col proprio account, e si vuole creare una copia di eMule per ogni singolo utente senza che essi interferiscano tra loro, allora selezionate la prima casellina.
Se invece si vuole usare eMule in condivisione, cioè la stessa copia per tutti gli utenti che accedono al pc, allora selezionate la terza casellina, come mostrato nella figura 3.

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Figura 3

Attenzione: è fortemente sconsigliato l’uso della terza casellina, per evitare errori causati dai permessi sulle cartelle impostati da Windows Seven.
Fatta la scelta cliccate su avanti per proseguire nella procedura.
Senza modificare nulla nel percorso della cartella di destinazione, cliccate su installa per confermare (Figura 4). Attendete la procedura di installazione e cliccate per ultimo su fine.

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Figura 4

Wizard al primo avvio

Al primo avvio di eMule partirà in automatico il wizard per la configurazione guidata delle opzioni base del programma. Da qui sarà possibile scegliere alcune impostazioni di eMule attraverso una serie di operazioni estremamente semplici.
Tutte le scelte che effettuate nel wizard potrete poi modificarle successivamente dalla finestra opzioni.
Se in futuro pensate di aver “smanettato” troppo con le opzioni di eMule e non riuscite a sistemare le cose, potete cancellare, a eMule chiuso, il file preferences.ini nella cartella config e al successivo riavvio ripartirà il wizard esattamente come la prima volta, ricreando automaticamente il file preferences.ini (non verrà perso alcun file che state scaricando).
Nella prima finestra che vi si apre basta cliccare sul tasto avanti (Figura 5).

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Figura 5

La seconda schermata del wizard vi permette di inserire un nickname , come si vede nella figura 6.

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Figura 6

Quello predefinito, se non lo modificate, è http://emule-project.net (ecco perché ci sono così tanti utenti che lo usano).
È possibile avere nel network più nick identici perché non servono per riconoscere il vostro eMule in mezzo agli altri.
Ciò che distingue un eMule dall’altro è infatti lo user-hash generato all’avvio la prima volta.
Il cambio del nick comporta solo un diverso nome per gli altri che vi vedono collegati, senza nessuna perdita di crediti.
Nella stessa finestra di dialogo viene chiesto se si desidera far partire eMule all’avvio di Windows e se si desidera connettere eMule all’avvio. Entrambe le opzioni sono sconsigliate per gli utenti alle prime armi.
Su computer lenti eseguire eMule all’avvio è un rallentamento eccessivo del sistema, mentre la connessione automatica è da evitare, perché normalmente la linea ADSL non è collegata quando si accende il computer e inoltre perdete la possibilità di scegliere il server a cui collegarvi (questa scelta è poco importante perché i server sono tutti uguali. Voi non scaricate dai server, perché essi vi danno solo l’elenco degli utenti che hanno un file che vi interessa. Meglio scegliere però quelli con molti utenti).
Emule, per dialogare con gli altri, usa molte porte di comunicazione, ma due sono particolarmente importanti.
Una con protocollo TCP, che serve essenzialmente per trasferire i file, e una con protocollo UDP indispensabile nella rete kad (Figura 7), eMule imposta le porte scegliendo un valore a caso al primo avvio (qualsiasi valore inferiore a 65535 infatti va bene, purché le porte siano raggiungibili dall’esterno).

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Figura 7

Di recente implementazione in eMule è l’UPnP, un protocollo che permette di aprire automaticamente le porte su alcuni modelli di router compatibili con questo standard. Non tutti i modelli in commercio lo supportano, ma tentar non nuoce. Cliccate quindi su usa l’upnp per impostare le porte e attendete che la barra sottostante si riempia (Figura 8).

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Figura 8

Se avrete risposta affermativa, potrete considerarvi fortunati ed eMule si connetterà senza problemi con ID Alto senza che voi dobbiate configurare nulla in più.
Nel caso più comune, invece, il risultato sarà quello che vedete nella figura 9.

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Figura 9

Se si verifica questa eventualità, allora significa che siete stati sfortunati: dovrete configurare manualmente il firewall e/o il router per far comunicare eMule correttamente con il resto del mondo.
Attenzione: non vi fidate del risultato della funzione testa porte perché spesso vi dice che sono bloccate anche se non è vero.
Al passo successivo viene chiesto all’utente come desidera che venga gestita la priorità sia in download che in upload (Figura 10).

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Figura 10

È consigliabile lasciare il segno di spunta a entrambe le opzioni eMule farà tutto in automatico: in download impedirà ai file con tante fonti di intralciare i file con poche fonti, e in upload eMule darà automaticamente preferenza ai file poco condivisi, in modo da ottimizzare la diffusione dei file più rari nel modo più omogeneo possibile.
Successivamente vi verrà chiesto se volete attivare la funzione di offuscamento (Figura 11). Lasciatela abilitata.

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Figura 11

Sappiate che male non fa e che in alcuni casi porta vantaggi, perché eMule cercherà di “nascondere” i dati che scambia quando comunica con gli altri, in modo da cercare di impedire che il vostro provider, analizzando i pacchetti, possa riconoscerli, rallentando lo scaricamento.
Nella schermata successiva viene chiesto all’utente quale rete si desidera utilizzare (Figura 12).

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figura 12

La rete ed2K

La rete ed2K è quella tradizionale che utilizza i server per mettere in comunicazione i client.
Kad è invece la nuova rete serverless (senza server) che permette di contattare le fonti svincolandosi dalla presenza o meno di un server di comunicazione.
Come procedere, dunque? Vediamo cosa bisogna fare senza sbagliare:
l È consigliabile attivare entrambe le reti, dato che in questo modo le possibilità di contattare una fonte crescono. Infatti, se per un qualsiasi motivo una fonte utile si rende irreperibile tramite i server, questa potrebbe essere ugualmente contattata utilizzando la rete kad, e viceversa.
Chiaramente, ciò avviene nella misura in cui i client utilizzano entrambe le reti.

Si consiglia di attivare anche la voce connessione sicura, in quanto evita la possibilità di inserimento nella black list da parte di un server e l’assegnamento di falsi ID bassi.
A questo punto la procedura guidata è quasi giunta al termine.
eMule vi ricorda, nella finestra di dialogo di figura 13, che quanto si è fin qui impostato è sempre modificabile cliccando in alto sul tasto opzioni.

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Figura 13

Premendo il tasto fine apparirà la schermata in cui indicare la velocità della vostra linea Internet (Figura 14).

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Figura 14

La finestra si divide in tre sezioni :

1. Sistema Operativo: qui potete scegliere tra Windows XP/2000/Vista o Windows 98/ME
2. Download Simultanei: lasciate pure la spunta su 1-5 (cambia solo il valore di “Fonti Massime per File” in Opzioni/Connessione)
3. Tipo Connessione: qui bisogna inserire la capacità della propria connessione Internet.

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Guida completa per installare e configurare Utorrent


Usare il protocollo torrent per scaricare è una delle cose migliori per vari motivi: i file che scaricate sono sicuramente quelli che vi servono, il download è molto veloce, e ormai ci si trova di tutto. Purtroppo usare Torrent non è semplice quanto emule, ma presenta qualche difficoltà in più. Vediamo allora come scaricare e configurare utorrent, il popolare client bittorrnet, veramente leggero e versatile.

  1. In primo luogo dobbiamo scaricare l’ultima versione di utorrent, e possiamo farlo direttamente dal sito ufficiale, utorrent.com e procediamo al download facendo click su “Free Download“. Una volta scaricato, facciamo doppio click e lo apriamo. Ci verrà fuori un avviso, come quello sotto. Facciamo click su “esegui“.
    1 esegui utorrent Guida completa per installare e configurare Utorrent Read the full story

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Sigma DP1x e DP2s: le nuove compatte con sensore Foveon X3


sigma dp1x compatta foveon x3 Sigma DP1x e DP2s: le nuove compatte con sensore Foveon X3

Le migliori compatte, a mio avviso sul mercato e non destinate al mercato di massa sono le compatte Sigma. Si tratta delle uniche compatte che dispongono di un sensore di grandi dimensioni – poco meno di un sensore APS – e di qualità elevanta: il Foveon X3. L’unica altra fotocamera con sensore di grandi dimensioni è la Leica X1.
Al PMA 2010 Sigma ha presentato l’evoluzione delle sue compatte, si tratta della DP1x e della DP2s.
Le due fotocamere sono dotate del nuovo processore per l’elaborazione delle immagini True II, un nuovo algoritmo per l’autofocus molto più veloce rispetto al precedente, e, per finire, una bel rinnovamento estetico, che a mio avviso non era molto difficile da ottenere, e altre modifiche apportate ai comandi.

Il sensore ha una risoluzione totale di 14 megapixel che corrispondono ad una risoluzione di 4,7 megapixel per ogni colore. Il principio di funzionamento tra il sensore Foveon X3 di Sigma è totalmente diverso rispetto a tutti gli altri sensori CCD e CMOS . Nei normali sensori i pixel sono tutti su un unico strato e di fatto misurano solo la quantità di luce che li colpisce, un po’ come se fosse una pellicola in bianco e nero. Ora il colore? Come esce? Semplice: sopra al sensore sono posti dei filtri, che permettono il passaggio della sola luce rossa, verde o blu. Senza perderci in lungaggini, un algoritmo interpola le informazioni mancanti, e costruisce l’immagine, perdendo però fino al 50% dei pixel, e non permettendo all’immagine di essere fedele al 100%.

Il sensore Foveon X3 sviluppato da Sigma è stato concepita in maniera diversa. È costituito da tre strati, ognuno dei quali è sensibile ad uno dei tre colori primari: il rosso, il verde ed il blu. Questi tre strati sono sovrapposti, quindi per l’informazione relativa al colore non è necessaria alcuna interpolazione, permettendo una fedeltà senza pari.

Torniamo alle due fotocamere annunciate da Sigma. Sono la DP1x e la DP2s. Oltre alle caratteristiche di cui ho parlato in apertura, le due fotocamere sono molto simili, e differiscono solo per l’obiettivo. Nella DP2s troviamo un’ottica 24,2mm f/2,8, equivalente da un 41mm nel formato 35mm, mentre nella DP1x troviamo un obiettivo 16,6mm f/4,0 equivalente ad un grandangolare da 28mm.

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File Torrent : Come aumentare la velocità di download


bittorrent

Vediamo qualche  trucchetto per aumentare la velocità di download dei nostri file Torrent.

La prima cosa importante è bloccare il limite massimo della velocità di upload dei file , sulla base della velocità massima di upload per la nostra connessione, il consiglio è di impostare il limite massimo all’80% (ovviamente, il peer to peer vive di condivisione, ma mettere la velocità di upload al massimo penalizzerà fortemente i vostri download).

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Un primo sguardo a Google Chrome OS


Google chrome splash Un primo sguardo a Google Chrome OS

Che cos’è che rende Google Chrome OS diverso da tutti gli altri sistemi operativi?
I sorgenti sono stati rilasciati oggi, velocità ed internet sembrano essere le parole d’ordine di questo nuovo, veloce e innovativo sistema.

Intanto ecco il video che quelli di Google hanno creato per dire “Perchè chrome OS è diverso”.

Non vi aspettate di avere Google Chrome OS sul vostro PC già da domani però, perchè se avrete questo sistema non lo userete sul vostro PC: Chrome OS è sviluppato per funzionare su macchine che hanno un certo hardware, insomma un po’ sullo stile del mac.
Il motivo è semplice: per garantire la massima velocità di esecuzione, bypassare varie fasi di caricamento del sistema operativo che un normale computer deve fare, è di fondamentale importanza.
In questa immagine vedete subito la differenza tra l’hardware di un comune computer e quello di Chrome OS:
Avvio di google chrome os Un primo sguardo a Google Chrome OS
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Ottimizzare Ubuntu: pulizia efficienza e velocità


Mantenere il proprio sistema in ” ottima forma ” è sicuramente cosa buona e giusta . Anche su Ubuntu esistono particolari procedure per tenere il proprio sistema sotto controllo e raggiungere un grado di efficienza e pulizia totale. Oggi vi illustrerò i comandi principali che vi aiuteranno in queste operazioni:

  • Pulire la cache dei programmi

sudo apt-get clean

  • Pulizia dei programmi disinstallati

sudo apt-get autoclean

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