Non siamo sicuramente tutti quanti geni a scuola, ne tantomeno all’università. Capita talvolta qualche professore particolarmente pignolo, uno di quelli che vogliono le “definizioni a memoria“. Bè devo dire la verità, io e la memoria siamo due entità separate. Non c’è verso per farmi ricordare una definizione, non ci riesco. Alle superiori quando facevo diritto ed economia la mia professoressa mi ha messo sei giusto per farmi andare all’esame… e questo la dice lunga! Fosse qualcosa con una logica come una dimostrazione di matematica, allora si in quel caso mi è molto più facile ricordare i passaggi, come dire “uno tira l’altro”! Ok, lunedì ho un’esame che non posso non superare. Studiare? Ho studiato fin troppo. Però, come ho detto, non posso permettermi di non superarlo. Allora ci serve un piccolo aiutino, nel caso in cui qualcosa non la dovessi ricordare. Quindi ecco qua i migliori consigli per copiare, e ve li da uno con anni di esperienza sulle spalle!
Ormai quasi ogni giorno Google ci regala una nuova funzione, oppure ne ammodernizza altre. Stò parlando dello strumento per la traduzione, e del dizionario.
Forse chi mi legge da più tempo sa che è possibile ottenere attraverso Google le definizioni delle parole, ma adesso con lo strumento “dictionary” sarà possibile fare molto di più: oltre alle parole nella nostra lingua possiamo usare google come un dizionario multilingua.
Accedendo alla pagina del dizionario di Google, ci troviamo davanti un doppio form: dal primo scegliamo che tipo di dizionario utilizzare. Sono suddivisi per lingua, e per ciascuna di esse, è possibile scegliere il dizionario specifico di quella lingua ed almeno un’altro: lingua-scelta – inglese.
Come crearsi intervallometro per fare il time-lapse
Attenzione: fatelo solo se siete pratici con l’elettronica
Disclaimer: questa guida è fatta seguendone altre che ho trovato “in giro” nel web. Astenetevi dal seguirla se non sapete esattamanete cosa andrete a fare, pena la rottura, o malfunzionamenti della vostra fotocamera. Declino ogni responsabilità per eventuali malfunzionamenti a seguito di questa guida.
Sono bellissime le riprese che si ottengono con la tecnica del time lapse, non è vero? Possiamo condensare un’intera giornata in pochi secondi, creando un’effetto assolutamente strepitoso.
Costruirsi a casa un intervallometro, e visto che il progetto è veramente interessante ho deciso di farlo e di rendere disponibile a tutti la procedura per farlo. Il costo dei componenti non arriva a 20€.
Quello che non capisco è come mai sulle macchine fotografiche moderne, sofisticatissime, con un sacco di funzioni inutili non si inserisca un semplice intervallometro software. Dopotutto immagino che a livello del software non deve essere eccessivamente diverso dal breackting, no? Si tratta semplicemente di un timer che ad intervalli di tempo predefiniti invia alla fotocamera il comando di scattare una foto.
Veniamo al progetto dell’intervallomentro fatto in casa.
Può capitare a volte che alcuni siti siano stranamente non raggiungibili per chissà quali motivi. Senza immaginiare strani complotti, il motivo per il quale l’accesso ad un sito non riesce può dipendere da:
Problemi del nostro internet Provider (telecom, Tele2, tiscali, infostrada…)
Errato riconoscimento del DNS
Tentiamo di accedere ad un sito internet con indirizzo IP dinamico e le “tabelle di routing” non sono aggiornate
Il sito che tentiamo di aprire è temporaneamente bloccato (spesso capita con i siti di poker online)
Allora in tutti questi casi cosa possiamo fare per superare queste limitazioni?
Possiamo usare dei server Proxy, oppure possiamo modificare i server DNS, che è una procedura un po’ più complicata, ma che risolve il problema in via definitiva. Read the full story
Le prime volte che ho scritto con la tastiera era un’impresa, ora se ci penso un’attimo mi viene da sorridere: ora sto scrivendo questo post praticamente senza nemmeno guardarla!
Ovviamente non sono bravissimo con la tastiera, scrivo usando principalmente due-tre dita, ogni tanto in mignolo per cancellare, i pollici per lo spazio, diciamo che ho ancora buoni margini di miglioramento!
Se però siete alle prime armi con la tastiera, oppure siete particolarmente lenti a scrivere dovete provare per qualche tempo ad usare KeyBr. Read the full story
Il nostro amico è andato in vacanza.
A che ora possiamo chiamarlo senza per questo svegliarlo nel pieno della notte?
Grazie a World Time Engine possiamo conoscere l’ora esatta in qualunque punto del pianeta. Read the full story
Ogni giorno navigando, cercando informazioni ci troviamo spesso di fronte a siti web che ci dicono “registrati!” Io dico basta! Ogni giorno mi capita un sito che mi chiede i miei dati magari solo per leggere un post in un certo forum… poi quando magari tra un anno mi serve la stessa cosa, oppure torno sullo stesso forum non ricordiamo più la password, in qualche caso nemmeno il nome utente e devo star li a perdere tempo con noiose procedure di recupero.
Quando spegnete Ubuntu c’è un countdown. A cosa serve? Semplice: nel caso in cui avete premuto per errore il pulsante di spegnimento, ecco che avete tutto il tempo di rimediare.
Ma, direte, quante volte potremo spegnere per sbaglio? Dopotutto c’è un doppio menù prima di spegnere il sistema, e quindi è inutile quella finestra di avvertimento! Read the full story
Sicuramente vi sarà capitato, visitando un sito web, di domandarvi come era una volta, quali cambiamenti sono stati fatti dal momento della sua creazione fino ad oggi.
Questo d’ora in poi sarà possibile grazie ad un sito molto interessante: la WayBack Machine: http://www.archive.org/web/web.php.
Ieri abbiamo introdotto la nuova funzionalità che permette a tutti di sottoporci articoli e inserire la propria pubblicità attraverso Google Adsense.
Come ogni cosa che si fa ho ricevuto sia critiche che apprezzamenti.
C’è gente “esperta” che dice non serve a niente scrivere articoli su siti con il “revenue sharing”, non si guadagna niente! Io dico: ma chi l’ha detto?
I guadagni che in media si fanno (si può facilmente controllare questo su decine di forum sparsi per tutto il web) – ho detto in media – vanno dai 3 ai 5 € per mille visite, in gergo si parla di ePCM.
Questo significa che se scriviamo un’articolo interessante e facciamo in modo di linkarlo su altri forum e siti web, lo facciamo conoscere ai nostri amici, allora ogni giorno guadagneremo grazie a quell’articolo.
Se invece scriviamo un’articolo che non interessa nessuno oppure qualcosa che è presa da un’altro sito e viene mezza scopiazzata allora ecco che potevamo risparmiarci quel tempo e fare qualcosa di meglio. Ogni articolo serio ci permette di guadagnare qualcosina!
Faccio un esempio. Supponiamo che scriviamo tre articoli a settimana “interessanti”, non la news che ci porta un giorno 300 visite e quello dopo nemmeno una. Mi pare non esagerato riuscire a far conoscere ad a linkare il contenuto e quindi ricevere in media 50 – 70 visite al giorno dal momento in cui lo pubblichiamo. Ora in un mese (quattro settimane) avremo pubblicato all’incirca 10-12 articoli, su ognuno dei quali abbiamo le 50 – 70 visite di cui avevamo parlato prima, per un totale di 600 visite giornaliere. In un mese sono circa 18.000 visite che quindi ti fanno guadagnare attorno alle 50-60€, senza per questo aver perso molto tempo, anzi magari abbiamo scritto un’articolo su qualcosa che ti stà particolarmente a cuore e chissà che non ci tornerà utile!
Ovviamente all’inizio è faticoso, esattamente come ogni cosa, ma se provate a scrivere come vi ho detto io, allora ecco che i risultati economici e morali si vedranno!
Se volete provare questa esperienza non vi rimane cheiscrivervi ed iniziare a scrivere, senza dimenticare di comunicare il vostro codice publisher di AdSense!