Tempo fa parlavo di un telefonino “futuristico”: il Morph. Si trattava di una prima versione di cellulare flessibile, ottenuto grazie alle natotecnologie. All’epoca il Morph era stato presentato al Museum of Modern Art di New York. Ricaricabile per mezzo dell’energia solare, flessibile o rigido a seconda delle preferenze del momento, infine poteva diventare trasparente e pulirsi da solo.
Nel frattempo non abbiamo visto niente del genere sul mercato, ma la nanotecnologia ha continuato ad evolvere, portando a dispositivi flessibili da portare al polso, e addirittura tali da esser plasmati come se si trattasse di argilla.
Ecco a voi il video introduttivo su Nokia Morph. Read the full story
Gli astronomi dell’European Southern Observatory hanno annunciato la scoperta di 32 nuovi pianeti extrasolari, portando quindi il totale ad oltre 400 pianeti.
A Porto, in Portogallo, i protagonisti del progetto HARPS (High Accuracy Radial Planet Search), nel corso della conferenza “Verso altre terre”, hanno annunciato di aver scoperto 32 nuovi pianeti al di fuori del sistema solare. Sono pianeti che ruotano attorno a stelle della Via Lattea e sembra che nessuno di loro sia abitabile.
Non si tratta di scoperte casuali, il progetto procede speditamente già da cinque anni sotto la guida di Michel Mayor dell’Osservatorio di Ginevra e la spinta di una ventina di astronomi europei. Read the full story
Qui da noi non hanno ancora sfondato, mentre in paesi come il Giappone sono ormai diventati di uso comune. Sono i codici QR (daQuick Response code), una sorta di codici a barre che possono essere letti da cellulari e smartphone tramite appositi software e che contengono principalmente URL di siti internet. In pratica senza dover digitare l’indirizzo web si usa la fotocamera del telefono per venire immediatamente portati sul sito. La loro utilità è potenzialmente elevatissima: magari vi recate in un negozio e sul cartellino del prodotto che vi interessa c’è un codice QR. In questo caso basterebbero pochi secondi per avere tutte le informazioni su di esso (senza neanche far la fila per chiedere al commesso!). Oltre a pagine web è possibile immagazzinare dati come nomi, numeri di telefono, indirizzi e SMS, tant’è che nel Paese del Sol Levante, appunto, vengono usati anche sui biglietti da visita, basta una foto e si hanno tutti i recapiti di quella determinata persona o società. Per eventuali approfondimenti vi rimando a questo video che mostra in 30 secondi il funzionamento di un lettore QR per iPhone (ma ne esistono ovviamente per tantissimi altri cellulari), mentre se volete “toccare con mano” potete provare a generare voi stessi un vostro codice a questo indirizzo. Nella foto del post ad esempio c’è il codice di questo blog… Mi piacerebbe sapere la vostra impressione su questa tecnologia, attendo notizie! Intanto, buon divertimento…