La novità tecnologica presentata da Sony la troviamo in due nuove reflex ibride. Sono a metà strada tra una fotocamera bridge ed una fotocamera reflex. Presentano uno specchio reflex, ma il mirino è elettronico come in una fotocamera bridge. La denominazione che sarà scelto per queste nuove fotocamere è SLT, il cui significato è “single lens translucid“.
Una parte della luce che la fotocamera riceve per mezzo dell’obiettivo, passa sensore principale, mentre un’altra parte viene riflessa a sensori autofocus dotati di tecnologia a rilevamento di fase. La grande novità nell’uso che Sony fa di questi sensori e dello specchio, consiste nella maggiore precisione e velocità con cui la fotocamera riesce mettere a fuoco. Purtroppo però montando i sensori AF dove prima era alloggiato il pentaprisma, è stato indispensabile rimuovere il mirino ottico ed alloggiare al suo posto un mirino elettronico. In alternativa si può sempre pensare di utilizzare lo schermo LCD posto sul retro della fotocamera. Sony ha presentato due fotocamere con questa tecnologia come abbiamo detto sono la Sony SLT A55 e la A33. Vediamo nel dettaglio.
Quest’anno i visitatori allo stand di Carl Zeiss al photokina avranno la possibilità di toccare con mano, testare e camminare in mezzo a lenti di altissima qualità. Carl Zeiss inoltre per la prima volta lancerà accessori oltre che nuove ottiche fotografiche.
Carl Zeiss si presenterà con il suo partner Nokia per dimostrare come sia possibile unire alta qualità anche sulla fotografia realizzata per mezzo di dispositivi molto compatti come telefoni cellulari.i fotografi che saranno interessati, avranno la possibilità di provare le varie ottiche nei vari settaggi. La tecnologia di Carl Zeiss sarà disponibile anche per dispositivi Sony e per la registrazione di video.
Non rimane quindi che aspettare il photokina di quest’anno per trovare tutte queste novità. Nel frattempo sui canali sociali di facebook e twitter (www.facebook.com/carlzeisslenses e www.twitter.com/carlzeisslenses) potremo trovare le anticipazioni e le prime foto di chi è arrivato fino a Colonia.
Canon ha rilasciato quella che definisce la fotocamera super zoom compatta più sottile al mondo. Stiamo parlando della IXUS 1000HS come sarà chiamata in Europa. Sul lato più sottile misura soltanto 22 mm, e promette ottime performance anche quando il si troverà a scattare in condizioni di bassa luminosità. Il sensore da 10 mega pixel è retro illuminato e con tecnologia CMOS. Il display LCD da 2,7 pollici, lo stesso che veniva montato sulla precedente IXUS. lo zoom era un 10 per che parte da un grandangolare di 36 mm equivalenti. L’obiettivo è stabilizzato e permette di registrare in full HD ed in Slow Motion a 240fps.
Canon IXUS 1000 HS (PowerShot SD4500 IS ) scheda tecnica
Per me è stata la notizia che mi ha colpito di più dal ritorno dalle vacanze. Canon ha infatti annunciato di essere riuscita a sviluppare e produrre il primo sensore da 120 mega pixel. Pensavo che la corsa mega pixel e si sarebbe fermata, ma a quanto pare non è così. È proprio di oggi la notizia rilasciata proprio da Canon, riguardo il nuovo sensore.
Leggendo le caratteristiche di questa nuova superzoom Panasonic, la ritengo degna erede della mia prima fotocamera digitale “seria”: la Panasonic FZ-50. Era il 2006, ed oggi ecco la nuova, FZ-100. Bè certo, nel frattempo sono uscite altre fotocamere, e quattro anni sono un tempo abissale per la tecnologia! Ritango perciò che questa FZ-100 è la degna erede di tale fotocamera che mi ha regalato tanti scatti fantastici. La FZ-100 è in grado di riprendere video in formato Full HD AVCHD – anche la FZ-50 faceva ottimi video! . Lo zoom arriva fino a 24x (equivalenti ad un’ottica 25mm – 600mm sul formato tradizionale da 35mm), sensore CMOS da 14,1 megapixel, display orientabile da 3,0 pollici e 460.000 pixel. La fotocamera è dotata di stabilizzatore ottico Power O.I.S., processore Venus Engine HD, e anche una slitta porta accessori. Lo scatto può essere fatto in modalita P/A/S/M. Lo scatto a raffica si attesta a ben 11fps.
Destinata agli amatori più esigenti che magari non vogliono acquistare una reflex, la FZ-100 consente anche il controllo manuale della messa a fuoco, scatto in formato RAW, e ottima luminosità dell’obiettivo (f/2.8-5.2). Read the full story
Tempo fa parlavo di un telefonino “futuristico”: il Morph. Si trattava di una prima versione di cellulare flessibile, ottenuto grazie alle natotecnologie. All’epoca il Morph era stato presentato al Museum of Modern Art di New York. Ricaricabile per mezzo dell’energia solare, flessibile o rigido a seconda delle preferenze del momento, infine poteva diventare trasparente e pulirsi da solo.
Nel frattempo non abbiamo visto niente del genere sul mercato, ma la nanotecnologia ha continuato ad evolvere, portando a dispositivi flessibili da portare al polso, e addirittura tali da esser plasmati come se si trattasse di argilla.
Ecco a voi il video introduttivo su Nokia Morph. Read the full story
Gli astronomi dell’European Southern Observatory hanno annunciato la scoperta di 32 nuovi pianeti extrasolari, portando quindi il totale ad oltre 400 pianeti.
A Porto, in Portogallo, i protagonisti del progetto HARPS (High Accuracy Radial Planet Search), nel corso della conferenza “Verso altre terre”, hanno annunciato di aver scoperto 32 nuovi pianeti al di fuori del sistema solare. Sono pianeti che ruotano attorno a stelle della Via Lattea e sembra che nessuno di loro sia abitabile.
Non si tratta di scoperte casuali, il progetto procede speditamente già da cinque anni sotto la guida di Michel Mayor dell’Osservatorio di Ginevra e la spinta di una ventina di astronomi europei. Read the full story
Qui da noi non hanno ancora sfondato, mentre in paesi come il Giappone sono ormai diventati di uso comune. Sono i codici QR (daQuick Response code), una sorta di codici a barre che possono essere letti da cellulari e smartphone tramite appositi software e che contengono principalmente URL di siti internet. In pratica senza dover digitare l’indirizzo web si usa la fotocamera del telefono per venire immediatamente portati sul sito. La loro utilità è potenzialmente elevatissima: magari vi recate in un negozio e sul cartellino del prodotto che vi interessa c’è un codice QR. In questo caso basterebbero pochi secondi per avere tutte le informazioni su di esso (senza neanche far la fila per chiedere al commesso!). Oltre a pagine web è possibile immagazzinare dati come nomi, numeri di telefono, indirizzi e SMS, tant’è che nel Paese del Sol Levante, appunto, vengono usati anche sui biglietti da visita, basta una foto e si hanno tutti i recapiti di quella determinata persona o società. Per eventuali approfondimenti vi rimando a questo video che mostra in 30 secondi il funzionamento di un lettore QR per iPhone (ma ne esistono ovviamente per tantissimi altri cellulari), mentre se volete “toccare con mano” potete provare a generare voi stessi un vostro codice a questo indirizzo. Nella foto del post ad esempio c’è il codice di questo blog… Mi piacerebbe sapere la vostra impressione su questa tecnologia, attendo notizie! Intanto, buon divertimento…