Ecco a voi una leonessa che si concede un’attimo di relax!

Quando ci vuole ci vuole!
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Posted on 10 ottobre 2009.
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Posted on 07 novembre 2007.
Voglio continuare a parlare di fotografia. Oggi vi parlerò della luce nelle foto. Ci saranno poi altri post, sul paesaggio, sui ritratti, i colori, la composizione dell’immagine, e lo scatto.
Ok. Iniziamo con la luce.
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Fine della prima puntata. Ora tutti fuori a scattare!
Posted in FotografiaComments (1)
Posted on 06 novembre 2007.
Come chi mi legge da tempo, sa che una delle mie principali passioni è la fotografia, anche se non scrivo molti articoli a riguardo…. oggi però su lifehaker è comparso un bell’articolo sul come “fotografare gli arcobaleni”, e voglio riproporvelo.
Un arcobaleno è qualcosa che ti lascia senza fiato…. ti blocca e ti lascia senza parole… ma come fare per fotografarne uno? (Della serie “Quando serve non c’è mai) ![]()
Trovare l’arcobaleno
Credo che questa sia la parte più difficile da fare. Dobbiamo cercare arcobaleni quando si hanno due elementi: che siano formati dal rifesso delle goccioline d’acqua e di luce solare. Sono condizioni comuni quando una tempesta si avvicina oppure siamo intorno a cascate / sprinkler (impianti di irrigazione) / fontane.
Lo sfondo
Quando fotografiamo un arcobaleno, dobbiamo far attenzione allo sfondo: idealmente se il soggetto della foto è il nostro arcobaleno, allora ci servirà avere qualcosa che lo risalti il più possibile. Dobbiamo allora trovare sfondi neutri, che non hanno colori scuri, come montagne, nuvoloni… Non sempre è possibile cambiare lo sfondo, ma possiamo spostarci con la macchina in modo da trovare la miglior angolazione possibile, oppure potremmo concentrarci solo su una piccola porzione del nostro soggetto.
La composizione
L’arcobaleno in se è già una bella cosa, che fa risaltare gli altri oggetti che compongono la nostra inquadratura.
Guardate per esempio la casa qui sotto:

Immaginatela senza arcobaleno: l’albero nudo, la casa vecchia…. insomma una vera e propria casa delle streghe!!
Vediamo a quali aspetti dobbiamo far attenzione.
Posizionamento – La posizione dell’arcobaleno e del paesaggio, nello scatto è importante. La regola dei terzi[vedi sotto] potrebbe essere utile.
La fine dell’arco – È naturale, che quando guardiamo una foto con un arcobaleno, cerchiamo dove termina, e quindi potremmo pensare di fotografare questa zona piuttosto che una centrale.
Angolo di zoom o prospettiva – Possiamo provare a fare varie zoomate, se avete un buono zoom ( io uso un 30 – 420mm ), andando così a verificare qual’è l’inquadratura migliore. A volte, uno zoom tutto a destra sull’arcobaleno, porta a risultati spettacolari.
Il primo piano
Considerate, nello scatto, non solo lo sfondo del vostro arcobaleno – ma anche il primo piano.Questi possono aggiungere interesse alla foto, ma anche portare l’occhio verso i punti focali. Potete anche considerare di eliminare eventuali “distrazioni” dal primo piano
Arcobaleni multipli
Tenete presente che, quando c’è un arcobaleno, non c’è spesso un secondo. Se vi capita (beati voi!) metteteceli tutti e due, sicuramente renderà la foto ancora più interessante.
Filtro polarizzante
Se avete più soldi di me [probabile dato che sono solo un povero studente
], magari allora avete anche un filtro polarizzante. Potete sbizzarrirvi a ruotarlo e vedere come varia la saturazione della luce, poi, al limite modificarli con gimp o photoshop (usando i livelli naturalmente!)
Poi, ovviamente valgono i soliti consigli, che ogni buon fotografo conosce: provate a regolare l’apertura del diaframma, usate un treppiede….. poi si sa… chi più ne ha (di fantasia) meglio scatta
[1] – Regola dei terzi: La regola di terzi è una regola di composizione della foto empirica , usata anche nella pittura. Questa regola prevede che l’immagine può essere suddivisa in nove parti uguali: due linee orizzontali e due linee verticali. I quattro punti formata dalle intersezioni di queste linee può essere utilizzato per allineare le caratteristiche della fotografia. I fautori di questa tecnica sostengono che una fotografia allineata con questi punti crea più tensione, di energia e di interesse per la foto che semplicemente la funzione di centraggio.
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