Oggi utilizziamo la connessione senza fili per esigenze di lavoro o semplicemente per poter navigare su Internet in tutta libertà nella propria casa senza l’intralcio dei cavi , l’arrivo degli standard Wi-Fi 802.11 è stato senza dubbio una grande rivoluzione .
Ormai sono dispositivi di uso comune i router wireless, che consentono di condividere la connessione internet con qualsiasi dispositivo dotato di una scheda WiFi .
Esiste anche un altro modo per dotarsi di un wireless hotspot : il software Connectify.
Connectify è un’applicazione per Windows 7 che una volta installata, trasforma la macchina su cui è in funzione in un hot-spot in grado di fornire connessione wireless ad ogni dispositivo che utilizza lo standard Wi-Fi, naturalmente il PC ospite deve essere dotato di una scheda WiFi, integrata nella mainboard, interna PCI o esterna USB.
Sono moltissimi gli errori che ci si presentano davanti quando tentiamo di accedere al nostro Windows Live Messenger o MSN che dir si voglia. E le cause? Molteplici. Mettiamoci puoi che invece di scrivere a cosa sia dovuto l’errore ci appare un bel codice numerico. Allora per risolvere abbiamo solo due possibilità: o iniziamo a cercare il codice su internet e giriamo forum e siti vari, o ci affidiamo a un bel software che ci permette di sistemare il tutto. Stò parlanto di MSN E-fix.
Pubblicità che sbuca da ogni parte con i popup, nuove toolbar sui nostri browser, la nostra home page è cambiata e lo spam non ci da tregua. Si tratta di una vera e propria guerra alle volte.
Purtroppo tutto ciò è dovuto a spyware, adware, spybot trojan e ancora altri software malevoli.
L’azione di questi programmi indesiderati purtroppo non si ferma qua. Gli spyware hanno la possibilità di monitorare le abitudini di navigazione, e possono arrivare fino a rubarci dati molto importanti, come i numeri di conto corrente e le nostre password. Gli hacker inoltre potrebbero entrare nel nostro PC e fare tutto quello che vogliono. Read the full story
Per Natale desiderate acquistare un portatile a vostro figlio o per voi stessi? Cosa prendere? Ecco a voi la guida per il 2010 sull’acquisto dei portatili.
Distinguiamo innanzitutto a chi il portatile servirà: abbiamo diverse tipologie di utenti:
Lo studente
Il rappresentante
Il fotografo
Il giocatore incallito
Chi lo vuole al posto del classico fisso
Diciamo subito che io faccio parte della categoria “studenti”, ma vediamo nel dettaglio in cosa si differenziano le varie tipologie di utenti:
Il portatile per lo studente
Lo studente, o almeno la maggior parte, sono per definizione squattrinati, e quindi serve un computer che costi poco e che sia facile da trasportare: mezzo chilo in più o in meno vi garantisco che cambia, e di molto, specie quando lo dobbiamo portare al quinto piano senza ascensore, senza contare libri e dispense.
Comunque il computer portatile dello studente deve costare al massimo 500€. Quando trattiamo questa fascia di prezzo rischiamo di trovare un portatile con processore vecchio, single core, oppure una macchina troppo piccola (meno di 13″).
Lo spessore deve essere contenuto, e con esso il peso.
Personalmente, ritengo che il migliore, anche se non rientra nella suddetta fascia di prezzo è il Mac Book da 13″. Si tratta di un portatile leggero e facilmente trasportabile, che include un’ottima scheda video, cpu dual-core ed inoltre è bello a vedersi. Ovviamente non tutti possono permettersi un Mac Book.
Chiusa la parentesi sul portatile di Apple, continuiamo il nostro discorso. Cosa dobbiamo vedere tra le caratteristiche di un portatile per lo studente?
Direi almeno 1GB di RAM, 160GB HDD o superiore; schermo da almeno 13″.
Il portatile per il rappresentante
I dati sono importanti: ci sono gli ordini dei clienti, schede tecniche, informazioni fiscali e spesso appuntamenti. Serve allora un sistema robusto. Ci sono linee di portatili, come i Thinkpad prodotti da Lenovo o Latitude da Dell che sono macchine pensate per questo genere di utilizzo. Anche le altre marche, come Asus o Acer fanno un sacco di prodotti interessanti. Se volete una dritta controllate anche il processore: Intel offre una gamma di prodotti, contrassegnati dalla sigla vPro (a sinistra) che sono pensati proprio per voi.
Cosa cercare: un minimo di 2GB di RAM, 160GB HDD o superiore, display da 12 – 15 pollici; Windows 7 Professional, modem mobile a banda larga per la connettività.
Spesso quando si ascolta musica, vorremmo avere sotto mano il testo per poter cantare la canzone che stiamo ascoltando e, anche quando abbiamo il testo sotto gli occhi, qualche volta perdiamo il filo.
Tempo fa pensai
“Ci vorrebbe un software che mi cerchi in automatico i testi…e che li sincronizzi alla canzone che sto ascoltando. Chissà se esiste?”
La risposta, ovviamente è positiva e da quando ho trovato questo programma non mi sono mai più staccato. Parlo di Minilyrics.
Parlando con i clienti in negozio mi rendo conto ogni giorno di più di quanto la gente sia male informata riguardo al parco software a disposizione per ogni tipo di piattaforma, sia essa Linux, Windows o Mac OS. In particolar modo molti mi domandano se nel tal computer è già presente Office o se devono acquistarlo a parte, se c’è “il Norton” già installato e dubbi vari di designer e ingegneri riguardo al passaggio a Mac vista la mancanza di una versione di AutoCad compatibile con i computer Apple. Su quest’ultimo argomento ci terrei a precisare una cosa: è vero, Autodesk si ostina (inspiegabilmente e paradossalmente) a non produrre una versione di Cad nativa per Mac OS, rendendo di fatto necessaria l’installazione tramite Boot Camp, Parallels o VMWare Fusion di una copia di Windows. Proprio da questo problema partirò per spiegare meglio il titolo del post: non esiste solo AutoCad.
Nel settore del software esiste la categoria dei programmi in prova chiamati shareware , che sono delle versioni di programmi commerciali con breve periodo di attività dis solito esso varia dai 15 giorni ad alcuni mesi. Al termine di questa scadenza, il programma smette di funzionare, e ad ogni avvio, mostra avvisi che consigliano di acquistarlo definitivamente.
Esiste un programma capace di intercettare i componenti che riguardano la durata dell’eseguibile dei software shareware?
Come crearsi intervallometro per fare il time-lapse
Attenzione: fatelo solo se siete pratici con l’elettronica
Disclaimer: questa guida è fatta seguendone altre che ho trovato “in giro” nel web. Astenetevi dal seguirla se non sapete esattamanete cosa andrete a fare, pena la rottura, o malfunzionamenti della vostra fotocamera. Declino ogni responsabilità per eventuali malfunzionamenti a seguito di questa guida.
Sono bellissime le riprese che si ottengono con la tecnica del time lapse, non è vero? Possiamo condensare un’intera giornata in pochi secondi, creando un’effetto assolutamente strepitoso.
Costruirsi a casa un intervallometro, e visto che il progetto è veramente interessante ho deciso di farlo e di rendere disponibile a tutti la procedura per farlo. Il costo dei componenti non arriva a 20€.
Quello che non capisco è come mai sulle macchine fotografiche moderne, sofisticatissime, con un sacco di funzioni inutili non si inserisca un semplice intervallometro software. Dopotutto immagino che a livello del software non deve essere eccessivamente diverso dal breackting, no? Si tratta semplicemente di un timer che ad intervalli di tempo predefiniti invia alla fotocamera il comando di scattare una foto.
Veniamo al progetto dell’intervallomentro fatto in casa.
Inseriamo la penna USB sul computer ed un messaggio ci avvisa che non è stato possibile riconoscere il disposiotivo, oppure ci appare questo messaggio: “È necessario formattare il disco dell’unità F: per poterlo utilizzare.” Quindi chiede: “Formattarlo?“. Diamo l’ok per formattarlo con il pulsante “Formatta disco“:
Ci apprestiamo a completare la formattazione ma il messaggio successivo non è molto incoraggiante: “Impossibile formattare F”.
Controllare che il disco e l’unità siano connessi correttamente, verificare che il disco non sia di sola lettura, quindi riprovare…”
Quindi a questo punto cosa facciamo? Buttiamo la nostra penna USB magari con tutti i dati dentro? Certo che no! Ecco come risolvere.
La procedura risulta essere leggermente diversa da marca a marca, ma comunque sempre valida in linea di principio.
la mia si riferisce alla mia penna USB da 8Gb della Transcend. In ogni caso se avete marche diverse, come Kingstone, Sony o altre la procedura è del tutto simile. Sempre qui nell’articolo trovate link ai siti web dei principali produttori di penne USB.
Come far riconoscere la penna USB al computer, anche se la formattazione fallisce
Microsoft Security Essentials è il pacchetto software di base per la sicurezza del PC.
Ecco i requisiti minimi per installarlo:
* Operating System: Windows XP (Service Pack 2 or Service Pack 3); Windows Vista; Windows 7 (RC or RTM)
* For Windows XP, a Personal Computer with a:
# CPU with clock speed of 500 MHz or higher
# Memory: 1 GB RAM or higher
* For Windows Vista and Windows 7, a Personal Computer with a:
# CPU with clock speed of 1.0 GHz or higher
# Memory: 1 GB RAM or higher
# VGA (Display): 800 x 600 or higher
# Storage: 140 MB of available hard-disk space
# An Internet connection is required for installation and to download the latest virus and spyware definitions for Microsoft Security Essentials.
* Internet Browser:
# Windows Internet Explorer 6.0 or later
# Mozilla Firefox 2.0 or later
Se il vostro computer supporta i requisiti minimi per essere installato, allora procedete con il download!