Tag Archive | "politica"

Regalo di Natale per la SIAE dal governo italiano, pagato da noi


Il video che vedete sopra è un’intervista fatta da AltroConsumo sull’uso dei cellulari in Italia. Tutti noi usiamo il cellulare solo per chiamate e messaggi. Oltre il 90% di chi acquista smartphone come iPhone o Nokia N97, giusto per citarne un paio, non lo utilizza altre funzioni, se non nei primi giorni dopo l’acquisto.
Ora, il governo italiano ha presentato un disegno di legge per regalare soldi alla SIAE attraverso l’acquisto di cellulari e consolle per i videogiochi. Vi sembra giusto?
Oltre 250 milioni di euro delle nostre tasche ogni anno andranno ad arricchire le casse dalla SIAE.
In un momento di grave crisi economica come questo, non ritengo tutto ciò giusto. Ogni scusa è buona per spremere il popolo come limoni.
Fonte: PuntoInformatico

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Uccidiamo Berlusconi non viola le regole di Facebook


facebook c Uccidiamo Berlusconi non viola le regole di FacebookIl Gruppo Facebook “Uccidiamo Berlusconi” adesso si chiama “Uccidiamo politicamente Berlusconi. Ieri, in serata, dopo la richiesta da parte del ministro dell’Interno Roberto Maroni di chiudere immediatamente il Gruppo, è arrivato un comunicato dagli Stati Uniti. Read the full story

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Vale la pena essere informati: cosa ci raccontano i giornali?


Il video dell’intervento di Beppe Grillo al senato:

La notizia del TG:

Penso che si commenti da solo.

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OT: Come riprendersi un po' di soldi pagati ingiustamente


banconote dell'euro carta straccia

banconote dell'euro carta straccia

Nella mia navigazione del weekend, mi occupo meno di informatica e più di notizie politiche ecc ecc…
Lo sapevate di poter richiedere la restituzione dell’iva applicata sulla tassa dei rifiuti??

Andate a prendere subito le vostre bollette, se è stata applicata l’IVA (fissata al 10%) sulla voce “Raccolta e smaltimento rifiuti”, potete richiederne il RIMBORSO IMMEDIATO!!
Questo succede perchè la Corte di Cassazione, in linea con l’orientamento legislativo comunitario, ha stabilito che il corrispettivo che i cittadini devono pagare per la raccolta e smaltimento dei rifiuti, è una tassa e non una tariffa.

Infatti, se fosse una tariffa l’IVA sarebbe applicabile, ma essendo una tassa questo non è legittimo!

Il CoDaCons (Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori), vi offre l’opportunità di farlo, in maniera del tutto gratuita.

Per farlo dovete scrivere un foglio con i vostri dati anagrafici, recapiti telefonici, email, e codice fiscale, e le copie degli atti di pagamento della tassa sui rifiuti, dal 1998 ad oggi. Quindi spediteli in busta chiusa a:

CODACONS
Azione Iva rifiuti
Via Filippo Corridoni, 25
00195 Roma

Gli avvocati e i consulenti tributari del Codacons esamineranno gratuitamente la tua documentazione e ti contatteranno per farti sapere se è possibile agire e la somma a cui hai diritto. Nel caso l’esito della consulenza sia positivo, potrai scegliere liberamente se agire o no.

Se deciderai di agire, gli avvocati del CODACONS ti difenderanno davanti alla Commissione Tributaria territorialmente competente, unitamente agli altri abitanti della Provincia, che, come te, aderiranno alla nostra azione.
Potrai avere tutto questo con la sola iscrizione come socio aggregato per 2 anni al Codacons al costo di 100 euro.

Nessun altro costo o spesa ti verra’ richiesta dal Codacons, neanche in caso di vittoria del ricorso.

Fonte: Codacons

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12 Marzo: Giornata mondiale contro la censura. Lo sapevate?


attention website under sur 300x189 12 Marzo: Giornata mondiale contro la censura. Lo sapevate?

Un tempo si parlava di censura solo a Cuba, Cina, Corea del Nord, Iran…
Oggi invece la censura è iniziata ad espandersi e ad arrivare alle “democrazie”. Il sito di Reporters Sans Frontières (RSF), riporta tra i paesi che sono sotto la cybercensura anche l’Australia.
Com’è potuta arrivare? Semplice: si è partiti con i soliti pretesti, quali pedopornografia, diffamazione e in difesa dei diritti d’autore. Così in Australia sta passando una legge che impone ai provider di filtrare i contenuti “inappropriati”, per impedire che arrivino agli utenti. Chi decide poi cos’è inappropriato e cosa no?

Sul sito di RSF, potrete leggere il rapporto 2009 sui Nemici di Internet (pdf). Sconvolgente. Da noi in Italia non siamo (al momento) inseriti, ma solo ieri ho riportato una notizia sul controllo dei forum, pochi giorni fà una notizia sulla Carlucci e la neutralità della rete, Barbareschi & Co, e su come la libertà d’espressione sia a rischio. Ieri su Tom’s HW è poi apparsa quest’altra notizia sul diritto d’autore. Vi invito poi a leggere questo articolo, anche se in inglese. È di uno dei blog più letti al mondo, e ci dice di come il nostro, amato governo, stia accelerando per controllare internet.

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Forum più controllati. Grazie alla Cassazione


Quando ho aperto questo blog, pensavo di dover parlare solo di internet, di recensire programmi e servizi che possiamo trovare sul web, invece sempre più spesso mi trovo difronte a dover dare notizie di carattere politico.

Oggi su Tom’s HW è apparso questo articolo che riporto qua in versione integrale:

La Corte di Cassazione ha stabilito che i forum online non hanno le stesse tutele e diritti della stampa. In pratica è stato posto un evidente spartiacque tra la libertà di stampa – riconosciuta di fatto solo alle testate regolarmente registrate – e la comunicazione online.
Come ricorda La Repubblica “la sentenza, in particolare, respinge un ricorso fatto da Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori) contro un sequestro di alcuni messaggi pubblicati sul suo sito, nel forum Dì la tua. E’ una vicenda del novembre 2006, quando, sulla scorta di inchieste giornalistiche e noti fatti di cronaca, il forum si è popolato di messaggi contro i preti pedofili”.

Nel marzo del 2008 l’associazione Mater Onlus di don Fortunato di Noto denunciò offese alla religione cattolica mediante il vilipendio dei suoi fedeli e dei suoi ministri (articolo 403 del codice penale). Il forum è stato sequestrato per un anno per ordine della Procura di Catania. Alla controffensiva dell’Aduc, il gip ha rifiutato il dissequestro, “concesso invece dal tribunale del riesame che aveva però ordinato all’associazione di eliminare per sempre i messaggi incriminati”, come ha ricordato Panorama.

“Contro questo provvedimento l’Aduc aveva presentato ricorso in Cassazione ritenendo che la decisione violasse la libertà di espressione e di manifestazione del pensiero. Una tesi respinta però dalla Corte: il pensiero è libero, ma se diventa messaggio non può offendere nessuno”, continua la testata del Gruppo Mondadori.

“Alcuni messaggi contenevano insulti, altri no. Ma a noi preme evidenziare che non è giusto che esistano libertà di serie A e di serie B. Che un normale cittadino non possa scrivere su internet quello che un giornalista può dire liberamente”, ha dichiarato Aduc a La Repubblica. “E per questo motivo andremo avanti: ci rivolgeremo alla Corte europea dei diritti dell’uomo a Strasburgo”.

L’associazione è convinta che ogni forma di comunicazione online, come i forum, chat, blog e newsgroup, dovrebbe essere tutelata come la stampa. In modo da evitare il rischio di sequestri “facili”.

Secondo la Cassazione (terza sezione penale, sentenza 10535), però, i forum “sono una semplice area di discussione dove qualsiasi utente o gli utenti registrati sono liberi di esprimere il proprio pensiero ma non per questo il forum resta sottoposto alle regole e agli obblighi cui è soggetta la stampa (come indicare un direttore responsabile per registrare la testata) o può giovarsi delle guarentigie in tema di sequestro che la Costituzione riserva solo alla stampa”.

“I messaggi lasciati su un forum di discussione che a seconda dei casi può essere aperto a tutti indistintamente sono equiparabili ai messaggi che possono essere lasciati in una bacheca e non entrano nel concetto di stampa, sia pure in senso ampio” continua la Corte, come riporta Il Giornale.

Effettivamente la questione è più complicata di quel che sembra. Se da una parte non può che infastidire il rischio di censura, dall’altra la presa di posizione della Cassazione per alcuni esperti è considerata quasi una buona notizia.

“E’ una buona notizia. Per la prima volta la Cassazione esonera i siti dagli obblighi della legge sulla stampa. Una cosa che gli utenti di internet temono da anni di subire”, ha dichiarato Fulvio Sarzana di S. Ippolito, avvocato esperto di internet, a La Repubblica. “Viene finalmente chiarito che non c’è l’obbligo di controllo su quanto pubblicato dai commentatori sul proprio blog. La responsabilità di eventuali diffamazioni è solo dei commentatori. Lo sarebbe anche del gestore del blog, se si applicassero le leggi sulla stampa”.

Ad esempio, se questa sentenza fosse stata emanata prima, il blogger siciliano che nel 2008 si rese responsabile di reato di stampa clandestina, per aver svolto attività giornalistica di denuncia attraverso una testata non regolarmente registrata, non sarebbe stato condannato.

Da rilevare ancora, che la Cassazione ha riconosciuto agli utenti la totale responsabilità delle pubblicazioni online – senza mettere di mezzo l’eventuale gestore o editore. 

Fonte: Tom’s HW

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Beppe Grillo: l'importanza della diffusione tecnologica


Per i punti “cardine” vi invito a leggere la Carta di Firenze.

Si parla di innovazione tecnologica, telelavoro, acqua potabile… tutti temi di grande attualità, efficienza energetica, Internet libero e gratuito.

Per quanto mi riguarda, difficile non essere d’accordo! :)

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Coincidenza? I filmati del GF non possono essere diffusi on-line


Continuo sulla stessa di linea di prima, e riporto questa notizia:
Mediaset non tollera che i suoi prodotti televisivi vengano divulgati online senza permesso. Il Tribunale di Milano, con ordinanza del 2 marzo 2009, “a seguito di un procedimento di urgenza (ex art. 700) promosso da Rti contro Rcs” ha stabilito che i filmati del Grande Fratello non possano essere “diffusi su Internet senza l’autorizzazione di Mediaset“.
Basta clip del GF9 su Corriere.it e le altre testate del Gruppo Rcs, anche se si tratta di diritto di cronaca – come ha tentato di sostenere la difesa. “Il giudizio di urgenza promosso contro Rcs si inquadra nella più ampia strategia del gruppo Mediaset avviata la scorsa estate con l’azione di risarcimento danni contro YouTube e tesa a difendere il diritto di disporre in piena esclusiva di propri contenuti televisivi”, si legge nel comunicato di Rti.
“Mediaset, dopo questo importante provvedimento, conferma l’intenzione di proseguire la sua azione a tutela del diritto di autore e per l’affermazione di principi di legalità nel mondo dei contenuti web. Ogni utilizzo illegittimo di proprio materiale sulla rete sarà quindi costantemente perseguito. Sono già in partenza nuove azioni legali contro siti web e provider che pubblicano contenuti televisivi Mediaset senza autorizzazione”.

Personalmente vedo tutto ciò come un “primo passo” ad agire contro i diritti dei cittadini di essere informati. Oggi tocca alle testate del gruppo Rcs, domani… chissà…

Fonte: Tom’s HW

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Internet e libertà d'espressione a rischio


Oggi mi ritrovo a parlare per la prima volta di politica. Mi piace scrivere articoli sulle nuove tecnologie che avanzano, ma oggi mi trovo a scrivere un articolo sulla politica e sulla libertà d’espressione in rete.

Il pacchetto sicurezza, recentemente approvato, contiene anche norme che vogliono essere un tentativo di controllare la rete. Critiche, lamentele, battute e polemiche sono già molto numerose.

Read the full story

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Al Qaeda brucia gli ostaggi vivi


Seguite il link qui sotto, ma solo se siete forti di stomaco, dato che è raccapricciante.

Video 

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