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OpenOffice 3.2 è stato rilasciato!


7 openoffice OpenOffice 3.2 è stato rilasciato!

La suite office open-source continua il suo ciclo di sviluppo giungendo alla versione 3.2. Come ogni rilascio viene aumentata la compatibilità con i formati proprietari ( Microsoft Office ) e introduce qualche altra piccola, ma interessante feature. Sicuramente la caratteristica più interessante è il dimezzamento dei tempi di avvio rispetto alla versione 3.0 . Caratteristica fondamentale che aumenta, in ogni caso, l’usabilità di questo programma.

Scaricate da qui la nuova versione:

http://it.openoffice.org/

Ovviamente linko anche la lista completa delle nuove funzionalità introdotte:

http://wiki.services.openoffice.org/wiki/IT/OOoFeatures320

Buon lavoro ;)

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Bada: la nuova piattaforma mobile “open” by Samsung


Symbian omnia samsung 2010 Bada: la nuova piattaforma mobile open by Samsung

Samsung Electronics continuerà ad usare nei suoi prodotti Windows Mobile e le piattaforme basate su Android per tutti i nuovi smartphone che saranno lanciati nel corso del 2010, la lascerà la piattaforma Symbian per adottare Bada. Si tratta di un sistema operativo sviluppato dalla stessa Samsung, e l’annuncio è stato fatto dal vice presidente della casa coreana Don Joo Lee.

Lee ha dichiarato che nei piani di Samsung vi è il raggiungimento di un aumento delle vendite del 10-20% nel corso del 2010 grazie all’introduzione di nuovi modelli e tecnlogie.

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Il desktop in stile ChromeOS con LiteStep


ChromeOS tema del computer Il desktop in stile ChromeOS con LiteStepSiete impazienti di provare ChromeOS? In questo caso, se usate Windows XP potete ottenere un desktop simile a quello che vedete sopra, che ricalca lo stile che abbiamo visto nel browser Chrome.

Questo tema è stato realizzato da YBoris, (link in basso).

Per realizzarlo ha usato, tra gli altri, LiteStep, che è una utility per il desktop gratuita ed open source, che va a sostituire tutta la scrivania di Windows, rendendola molto più piacevole esteticamente.

LiteStep elimina il menù di avvio con le icone sulla scrivania e li rende accessibili attraverso menù a discesa, così c’è posto per monitor di sistema, orologi e quant’altro è indispensabile per rendere più “stiloso” il nostro Windows.

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Guida Completa Ubuntu 9.10 – Cosa hanno in comune i Desktop Environments


Prima di passare alla descrizione delle funzionalità di ogni Desktop Environment è necessario fare qualche piccola precisazione. La struttura interna Linux è sempre la stessa: i vari Desktop Environments servono solo a fornire una rappresentazione grafica di una serie di risorse (file, cartelle, dispositivi) e, sempre tramite questa rappresentazione, fornire degli automatismi per gestire queste risorse.

Diritti e protezione su files e cartelle
Linux ci da una visione astratta di qualsiasi cosa, mostrandocelo come se fosse un file. Abbiamo fondamentalmente due entità distinte:

  • Cartelle (Directory): sono solo dei contenitori di files;
  • Files: rappresentazione logica dei dati che risiedono su disco;

Sia ai files che alle cartelle sono associati dei diritti per la lettura e la scrittura.
Nel caso dei files esistono anche i diritti di esecuzione.
Facciamo un esempio:

  • L’utente A crea un file che chiameremo esempio.txt;
  • L’utente B prova leggere il contenuto del file esempio.txt;

Se l’utente A non ha dato il permesso a B di accedervi, l’utente B non riuscirà a leggerlo.

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ClaimID: una carta d’identità digitale per internet


claimID ClaimID: una carta didentità digitale per internet

Ogni giorno navigando, cercando informazioni ci troviamo spesso di fronte a siti web che ci dicono “registrati!Io dico basta! Ogni giorno mi capita un sito che mi chiede i miei dati magari solo per leggere un post in un certo forum… poi quando magari tra un anno mi serve la stessa cosa, oppure torno sullo stesso forum non ricordiamo più la password, in qualche caso nemmeno il nome utente e devo star li a perdere tempo con noiose procedure di recupero.

Per fortuna c’è ClaimID! Read the full story

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Guida Completa Ubuntu 9.10 – Sommario


GUIDA COMPLETA UBUNTU ( 9.10 )
  1. Introduzione
  2. Immagine CD e Avvio in modalità Live
  3. Installazione del Sistema
  4. Cosa hanno in comune i Desktop Environments

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Guida Completa Ubuntu 9.10 – Introduzione


Questa guida è rivolta a quegli utenti alle prime armi che vogliono avvicinarsi al sistema operativo Linux, in particolare Ubuntu. Il mio obiettivo non è quello di dare una conoscenza completa e approfondita di questo sistema operativo, piuttosto è una guida base per introdurre ed aiutare l’utente all’utilizzo di questo software nelle fasi iniziali. LA REGOLA CHE VIGE IN OGNI CASO E’ SEMPRE LA STESSA: PRATICA, PRATICA, PRATICA E ANCORA PRATICA.


Perchè Ubuntu
All’inizio della mia avventura Linux mi sono ritrovato di fronte alla scelta che qualsiasi iniziato linux si pone: “quale distribuzione devo installare?“. Bene, la risposta è semplice:così come ognuno ha dei gusti strettamente personali nel vestire, allo stesso modo ogni utente ha un gusto personale nella scelta di una distribuzione Linux. In generale, però, le caratteristiche che spingono un’utente a scegliere la distribuzione A, piuttosto che la B sono:

  • Hardware del computer su cui verrà installato linux;
  • Praticita nell’utilizzo del computer;
  • Voglia di smanettare (che non troppi utenti adorano);
  • Utilizzo che si farà del sistema operativo ( programmazione, film, musica, navigazione web, … );

Ubuntu, per quanto mi riguarda, si presenta come un sistema operativo dalle molteplici sfaccettature: da un lato va incontro all’utilizzatore più svogliato/meno competente, dall’altro mette a disposizione anche delle applicazioni dirette agli utenti un po’ più esperti. Insomma, è il miglior compromesso prestazioni/semplicità di utilizzo/caratteristiche avanzate.

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Guida Completa Ubuntu 9.10 – Immagine CD e Avvio in modalità Live


Con questo primo capitolo andiamo a valutare i vari metodi per avviare Ubuntu in modalità Live (ad eccezione del terzo: Wubi).
Esistono diverse soluzioni per accedere all’installazione di ubuntu, basta sceglierne uno dei tre sotto elencati, seguire la guida, e poi passare all’installazione vera e propria:

1. Masterizzazione ISO

Cosa Serve:

  • Masterizzatore;
  • CD Vergine;
  • Programma per masterizzare immagini CD (formato iso);

Per prima cosa è necessario scaricare il file immagine del sistema operativo dal sito di Ubuntu e masterizzarlo su CD. Per effettuare la scrittura del CD ci possiamo servire del nostro programma di masterizzazione preferito (a patto che questo supporti la scrittura di immagini in formato iso). Se non ne abbiamo a disposizione uno, come sempre, l’open-source ci viene incontro: così come fa Ubuntu, anche io consiglio di utilizzare il programma CDBurnerXP per masterizzare CD sotto windows.

http://www.cdburnerxp.se/it/download

NB: è necessario masterizzare l’immagine iso con la funzionalità apposita fornita dal nostro software, non è sufficiente creare un nuovo cd dati e masterizzarci dentro il file .iso. Così facendo il nostro CD non sarebbe avviabile nè tantomeno funzionante.

2. Pendrive USB ( Attenzione: non funziona su tutti i computer )

Cosa Serve:

  • Pennetta USB da almeno 1 giga;

Questa soluzione, invece è la soluzione che aggira il problema di coloro che non hanno un masterizzatore nel loro computer (vedi eeepc e affini). Per fortuna, stavolta, tutto il processo di download e copia dei dati su un supporto esterno ci viene “quasi gratis”. Per prima cosa scarichiamo LiLi USB Linux Installer:

http://www.linuxliveusb.com/

Una volta aperto il programma tutto sarà a portata di mano:

Schermata Principale

Dunque analizziamo i vari STEP:

  1. Choose Your Key: in questa sezione dobbiamo selezionare la nostra chiavetta USB da FORMATTARE (occhio che cancella tutti i dati al suo interno) nella quale copiare i dati di avvio di Ubuntu.
  2. Choose a Source: possiamo scegliere se prendere i dati da un file immagine ISO (vedi paragrafo precedente), da un CD, oppure se vogliamo che LiLi lo scarichi per noi:
    • Se scegliamo ISO dovremo selezionare il file .iso contenente il nostro Ubuntu da installare;
    • Se scegliamo CD dovremo selezionare l’unità disco su cui risiede l’Ubuntu Live;
    • Se scegliamo Download abbiamo a disposizione una serie di distribuzioni (nel nostro esempio utilizzeremo Ubuntu Karmic, ma voi siete liberi di fare la vostra scelta);
  3. Persistence: la persistenza è la capacità di memorizzare i dati che abbiamo salvato anche DOPO il riavvio del computer. Ad esempio, se utilizziamo Ubuntu in modalità LIVE (senza installarlo sul nostro hard disk) TUTTI i dati al suo interno come documenti, immagini, musica, che magari abbiamo scaricato da internet o da un dispositivo esterno, al momento dello spegnimento del sistema verranno CANCELLATI. LiLi è un software molto particolare perchè ci permette di installare Ubuntu su una pennetta USB e accedervi sia da Windows (tramite emulazione) che all’avvio del computer (come Live CD, ma con la peculiarità di avere la persistenza dei dati).
  4. Options: l’opzione di nascondere i file creati è praticamente una questione puramente estetica. Se abilitato non vi verranno mostrati i file inerenti a LiLi.
    Formattare la pennetta USB nel formato FAT32 abilita la modalità persistenza su questa pennetta.
  5. Create: Dopo una breve revisione di tutte le opzioni per assicurarci che tutto sia apposto, clicchiamo sul fulmine e partirà la copia dei dati e tutti quei piccoli lavoretti che fa LiLi per assicurarsi che la penna sia avviabile.

3. Installazione con Wubi

Questo tipo di installazione è MOLTO particolare e la raccomando a tutti i neofiti di Ubuntu. Si basa sull’utilizzo di alcuni file, residenti in windows, che verranto poi interpretati da Ubuntu come se fossero delle vere e proprie partizioni. I vantaggi di questa soluzione sono notevoli:

  • Installazione semplice che non va a modificare lo stato del nostro hard disk ( creazione partizioni e installazione di un nuovo bootloader);
  • E’ possibile rimuovere Ubuntu direttamente dal menu Installazione Applicazioni di Windows;
  • Il processo di installazione è totalmente automatizzato;
  • Non è necessario utilizzare supporti esterni ( chiavette USB, CD, … );

D’altronde però non potremo godere di un sistema performante al 100% ( sarebbe come sfrecciare in macchina utilizzando 4 marce invece di 5). Ma passiamo subito alle istruzioni per l’uso. Per prima cosa reperiamo l’installer dal sito ufficiale Wubi:

http://wubi-installer.org/

Una volta scaricato procediamo alla semplicissima configurazione.

Schermata Principale Wubi

Procedendo, in ordine, dall’opzione in alto a sinistra, fino in basso a destra avremo:

  • Installation Drive: drive su cui installare Wubi;
  • Language: Selezione della lingua desiderata ( italiano? direi di si! );
  • Dimensione Installazione: spazio su disco da riservare ad Ubuntu (io raccomando sempre 20 giga se si vuole utilizzare questa installazione come “soluzione definitiva”);
  • Username: è il nome utente con cui accederemo a Linux;
  • Desktop Environment (elenco solo le major relase):
    Ubuntu utilizza Gnome: minimalista ma con tutto ciò di cui abbiamo bisogno (lo raccomando);
    Kubuntu utilizza KDE: MOOOOLTO avido di risorse e di bell’aspetto con un set di programmi non irrisorio;
    Xubuntu utilizza xfce44: desktop environment performante, più leggero di gnome (per computer un po’ datati, ma non troppo);
  • Password: La password con cui accedere al nostro sistema (nonchè la password di amministrazione);

Schiacciamo su Install e, non appena terminata la procedura di download e installazione, riavviamo il computer selezionando UBUNTU come sistema operativo da avviare. Al primo avvio partirà la procedura di installazione, al secondo avvio il sistema operativo bello e pronto.

Avvio da dispositivo esterno:

Una volta finito di masterizzare il CD o di copiare i nostri dati dalla pennetta USB possiamo procedere al riavvio del sistema con il supporto rimovibile ancora inserito.

Tutti i computer supportano l’avvio da un dispositivo diverso dall’hard disk principale (come, ad esempio, pennetta USB, CD, DVD, HD esterno ecc…). Nel mio caso, all’avvio del computer nella primissima schermata che compare (per intenderci, quella con il logo del produttore del computer o della scheda madre) c’è una piccola voce in basso con scritto

PRESS F12 TO SELECT BOOT DEVICE

In altri casi è necessario, invece, cambiare l’ordine dei dispositivi di avvio dal menu di configurazione del BIOS. Per accedere a questo menu particolare è necessario premere CANC oppure F2 all’avvio del computer (come prima, dipende dalla scheda madre). Se non riusciste a trovare il metodo per accedere a questi menu:

  1. Inserite il CD o la pennetta USB e incrociate le dita sperando che tutto sia stato già predisposto;
  2. Consultate Google (che non fa mai male);
  3. Chiamate un vostro amico un po’ più pratico di computer :P ;

Bene, superato questo piccolo ostacolo…potete passare al paragrafo di Installazione del Sistema

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Ultrastar Deluxe – Singstar per PC (Opensource)


Questo articolo è diretto agli amanti dei videogiochi e punta soprattutto ad illustrare come, in genere, un gioco per dimostrarsi “accattivante” non ha bisogno di un investimento di milioni di dollari e può benissimo essere OPEN-SOURCE.

ultrastar deluxe Ultrastar Deluxe   Singstar per PC (Opensource)

In tal senso ho intenzione di illustrare Ultrastar: il Karaoke per PC con sistema di punteggio. L’obiettivo di questo gioco è ovvio: cantare correttamente le canzoni che vi si propongono. Non importa essere intonati o seguire correttamente il testo, ma bisogna cantare A TEMPO tutte le NOTE corrispondenti alle parole della canzone.

FEATURES PRINCIPALI:

  • Multiplayer fino a 6 giocatori;
  • Compatibile con i microfoni Singstar;
  • Editor di canzoni integrato;
  • Supporto per i video youtube (da associare alla canzone);

Ma andiamo ad analizzare singolarmente ognuna di queste feature per capire meglio la potenza di questo gioco.

MULTIPLAYER FINO A 6 GIOCATORI e COMPATIBILITA’:

In genere le nostre schede audio hanno degli ingressi Stereo ( 2 x mono ). Ciò significa che il segnale che entra dal nostro microfono in realtà non è uno solo, ma è una coppia di segnali che andranno ad alimentare, rispettivamente, la “cassa destra” e la “cassa sinistra”. Ultrastar è capace di interpretare SEPARATAMENTE questi due segnali ed assegnarne ugnuno ad un giocatore differente. Per fare ciò è necessario associare ad ogni canale un microfono, quindi è necessario comprare un convertitore a due ingressi 2 x mono da interporre tra i due microfoni dei giocatori e la nostra scheda audio. Questo convertitore costa sui 3€ e lo si trova in qualsiasi negozio di strumenti musicali ed è SIMILE a questo (questo è per connettori TIPO SCART, non ho trovato l’immagine uguale a quella del microfono).

SCART 2 x Mono

Se si dispone di ulteriori schede audio è possibile giocare in 4, 6 giocatori contemporaneamente. L’opzione migliore però rimane quella di comprare i microfoni Singstar (gioco per console a pagamento, ovviamente). La Sony produce, peraltro dei microfoni compatibili PC/PS2/PS3.

EDITOR CANZONI INTEGRATO

Ovviamente, essendo un prodotto OPEN-SOURCE, possiamo “costruire” le nostre canzoni creando semplicemente un file di testo con la temporizzazione delle parole. Una volta fatto ciò, dall’interno del gioco, possiamo modificare la lunghezza delle parole, la sincronizzazione con i file audio (mp3) e tutte quelle piccole sfaccettature che renderanno la nostra esperienza di gioco UNICA. Per l’utilizzo dell’editor e sintassi di sincronizzazione vi rimando al link di ultrastar Italia dove viene spiegata OGNI peculiarità: http://ultrastar.altervista.org/forum/viewforum.php?f=6

SUPPORTO VIDEO YOUTUBE

Tra le feature disponibili nel gioco c’è quella di poter aggiungere uno sfondo da mostrare durante le nostre sessioni di gioco per ogni singola canzone e, ovviamente, poter impostare una “copertina CD” per ogni canzone. La cosa che mi ha davvero sconvolto è il fatto che il gioco riesce ad interpretare praticamente ogni tipo di video: DivX, XviD, MOV, mpeg2 e…rullo di tamburi… FLV! Per coloro che non conoscono cosa sia un video FLV è il formato con cui vengono “trasmessi” e compressi i video di Youtube (e non solo). Ma a che mi servono i video? Beh, semplice, è possibile settare come sfondo della canzone UN VIDEO, magari scaricato da youtube. Per scaricare i video da youtube vi consiglio http://www.youtubedownloaderhd.com/ che permette di scaricare i video ANCHE ad alta risoluzione. Lascio qui un paio di schermate di gioco e un bel video youtube.

IMMAGINI

Schermata di gioco Multiplayer

ultrastar Ultrastar Deluxe   Singstar per PC (Opensource)

Selezione Canzoni

ultrastar album Ultrastar Deluxe   Singstar per PC (Opensource)

VIDEO

LINK:

 Ultrastar Deluxe   Singstar per PC (Opensource)

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Koala in arrivo…


Il 1 ottobre è uscita la Beta di Karmic Koala , dopodichè si passerà alla Release Candidate ( 22 ottobre) e il rilascio finale è previsto per il 29 ottobre. I cambiamenti più impotanti di questa nuova versione sono molteplici:

  • Un ricco set di nuovi Background (ma non troppo nuovi);
  • Nuovo set di Icone;
  • Schermata di boot sostituita con XSplash;
  • Init sostituito con Upstart;
  • File System default EXT4
  • Sostituito il vecchio “aggiungi/rimuovi” (add/remove) con Ubuntu Apps Store;

Beh sui nuovi temi non c’è niente da dire: ubuntu ad ogni versione tenta di introdurne di nuovi più “accattivanti” e, da due anni, si aspetta il famigerato restyling grafico che porterà ubuntu a primeggiare su Macos X: il sistema operativo di Apple. La schermata di boot adesso è molto più semplice (rimuovendo la vecchia barra di caricamento oramai inutile, e vedremo perchè). Dopo qualche secondo ci ritroveremo questo fantastico XSplash screen:

Ma perchè questa radicale scelta? Ovvio: i tempi di boot a 20 secondi di media sono troppo alti. Allora, dato che chiunque (?) accende il computer, legge la posta e poi lo spegne, si rende necessario un’avvio del sistema operativo PRESTANTE. Elimiando USPLASH, difatti, si elimina un tempo di caricamento di qualche secondo. Questa caratteristica integrata con il file system ext4, l’introduzione di upstart porta i tempi di boot (su hard disk a stato solido SSD) a ben 5 secondi (chi ha 200€ per comprarsi un’hard disk del genere?). Comunque l’introduzione dell’Ubuntu Apps Store è un grosso passo avanti per aiutare l’utente a scegliere i programmi che vuole installare in maniera intuitiva, rapida, e senza una approfondita conoscienza dei vari pacchetti ubuntu. Difatti, utilizzando questa nuova applicazione, abbiamo la possibilità di esplorare i pacchetti Ubuntu per Categoria, visualizzare una piccola descrizione dell’applicazione, e uno screenshot per dare un’occhiata a come si presenta il programma.

Schermata principale:

ubuntu store 01 Koala in arrivo...

Selezione e informazioni sui pacchetti:

appcenter Koala in arrivo... LINKS:

 Koala in arrivo...

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