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29 Motori di ricerca per Rapidshare Megaupload funzionanti


Penso siano ormai pochissimi a non conoscere Rapidshare, ovvero il servizio web che consente ai suoi utenti di condividere file di ogni genere. Questa tipologia di servizi è chiamata “file hosting“, e possiamo trovare anche film, serie tv, musica o cartoni animati. Rapidshare è un servizio che ha i suoi server in Germania, e la sua popolarità è proprio dovuta al fatto che si può trovare di tutto.

Ho preparato una lista con dei motori di ricerca “ad-hoc” che permettono di trovare il file hostati su questo servizio web ed altri similari, come MegaUpload, Bandongo…

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Motore di ricerca per e-book e PDF


motore di ricerca pdf e book1 Motore di ricerca per e book e PDF

Tutti i motori di ricerca funzionano bene, però se volessimo cercare solo libri e documenti? Bene c’è un motore di ricerca fatto apposta per noi: pdf Search Engine.

Questo sito è anche provvisto di un’estensione che ci permette  di aggiunge a Firefox un nuovo motore di ricerca.

Potete provare Pdf Search Engine a questo indirizzo:  www.pdf-search-engine.com/

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Bit Che: Ricerca di file torrent in modo facile veloce e gratuito!


Bit Che è un tool compatto (poco più di 1MB) che permette di ricercare velocemente file  Torrent.

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Recupero energia anche da F1


xtrac kers f1c Recupero energia anche da F1

I temi dell’inquinamento e dei consumi sono sempre più sentiti e negli ultimi anni il mondo dell’automobile ha cercato soluzioni che garantissero una riduzione delle emissioni ed il recupero dell’energia. L’esempio noto anche ai non appassionati è la Toyota Prius, che grazie ad un motore elettrico in fase di accelerazione aiuta il benzina, riducendone i consumi, ed in frenata recupera energia ricaricando le batterie.

I sistemi ibridi, malgrado la loro complessità, si stanno diffondendo rapidamente. Molte case anche per una pura questione di immagine stanno dotando o doteranno i loro veicoli di sistemi di questo tipo e anche il circus della F1 si è avvicinato a tali temi, con una soluzione apparentemente più semplice ma altrettanto valida.

Il sistema in questione è denominato KERS, acronimo la cui traduzione sta per sistema di recupero dell’energia cinetica. E donerà alla F1 un’immagine più “pulita”. Vediamo in dettaglio come funziona questo sistema.

In una scatola da 5 Kg è contenuto un CVT (cambio a variazione continua) collegato con un disco che si comporta volano. Durante le fasi di frenata tramite il CVT, che si comporta come un cambio automatico, viene collegato il disco ad uno degli assi delle ruote. In questo modo il disco viene messo in rotazione ed accumula energia, sottraendola alla macchina che decelera.

Quando la frenata termina il KERS viene sganciato, il disco continuerà a ruotare per effetto dell’energia accumulata. Non sono previste batterie per il recupero dell’energia, bensì il pilota potrà decidere quando utilizzare l’energia accumulata nel KERS per ottenere un effetto Push-to-Pass. Che consiste in un aumento, per brevi periodi, della potenza disponibile alle ruote in modo da agevolare il sorpasso. Ovviamente con il passare del tempo l’energia accumulata dal disco decresce, perché per effetto degli attriti diminuisce la sua velocità di rotazione.

La funzione del CVT è assimilabile a quella di una valvola direzionale, nelle fasi di decelerazione fa in modo che l’energia vada dall’auto al disco, il contrario quando il pilota chiede “birra” per un sorpasso.

Da sempre la F1 è il banco di prova delle innovazioni tecnologiche che poi giungono sulle auto di serie, forse tra qualche anno tra gli optional potremmo anche noi scegliere dispositivi come il KERS. Inoltre questa soluzione potrebbe rappresentare una soluzione ai problemi di spettacolo nati negli ultimi anni.

Via autoblog.it

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Ricerca semantica,con hakia.com


Se il prossimo passo del mondo delle ricerche in rete è la ricerca semantica, allora Hakia è la compagnia al momento più quotata del settore: in piedi da almeno 36 mesi, è dotata di finanziamenti che raggiungono i 16 milioni di dollari, tutti provenienti da fonti istituzionali e non da venture capitalist come accade solitamente. In tutto si sono trattati di 3 anni di sviluppo serviti unicamente a creare la conoscenza di base e lo sviluppo primordiale per il sistema e non il sistema stesso.

hakialogolarge Ricerca semantica,con hakia.com

Il problema fondamentale con le ricerche basate sulle parole chiave, secondo il modello tipico dei motori di ricerca odierni, è che il sistema non comprende la parola o la stringa cercata ma semplicemente ricerca quella precisa sequenza di caratteri nelle pagine indicizzate e ordina i risultati secondo suoi criteri di importanza. Accade così che al crescere della specializzazione o della raffinatezza della ricerca il motore perda in efficienza perchè meno capace di ordinare i risultati per l’importanza che effettivamente rivestono.

Al contrario la tecnologia a cui punta Hakia, comprendendo il significato dei contenuti di una pagina web, potrebbe valutare in modo più accurato la rilevanza o meno dei risultati. Inoltre con un sistema di classificazione dei risultati di tipo semantico una nuova pagina potrebbe saltare subito in cima a tutti i risultati se dovesse essere più rilevante, senza dover necessitare di un cospicuo numero di link da ottenere nel tempo.

Il chief architect di Hakia, Kartal Guner, ha paragonato le ricerche della coda lunga alla parte nascosta di un iceberg la cui superficie è invece costituita dalle ricerche più comuni. Le ricerche di nicchia sarebbero dunque non solo molte di più di quelle popolari, ma anche le più difficili da soddisfare, proprio per il loro carattere preciso, peculiare e complesso. Ad un simile settore si rivolge quindi il suo software, per cercare di fornire risposte migliore e più accurate a domande più complesse.

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