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Guida Completa Kubuntu 9.10 – Il paradigma a Widget di KDE


Bene, finalmente riesco a trovare un po’ di tempo per scrivere un nuovo articolo per la guida Kubuntu. KDE, al contrario di Gnome, è un desktop environment molto più pesante, ma più grazioso graficamente. Fondamentalmente prende ispirazione dal desktop Windows, ma ha qualcosa in più: l’idea di Desktop di KDE è quella di uno spazio dove disporre i Widgets. Niente icone e collegamenti, solo Widgets…almeno questa era l’idea originale, poi gli utenti, annoiati da questo stravolgimento, hanno richiesto di riavere la vecchia scrivania e gli sviluppatori KDE li hanno accontentati.

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Guida Completa Ubuntu 9.10 – Il menu Sistema


Il menu Sistema è composto di due sottosezioni: preferenze e amministrazione:

  • Le preferenze, come tali, sono delle configurazioni che riguardano il gusto dell’utente, quindi sono opzioni inerenti al comportamento del desktop Environment.
  • L’amministrazione raccoglie tutti gli elementi che richiedono i privilegi di amministratore per essere eseguiti.

La rassegna che seguirà descriverà quelli che, sono gli elementi più importanti e che meritano di essere commentati di Ubuntu . Il Sottomenu Preferenze Applicazioni All’avvio – Questo menu serve a gestire quali programmi eseguire all’avvio della sessione. Per aggiungerne di nuovi è sufficiente cliccare su “Aggiungi” e, in corrispondenza del campo “Comando”, inserire il comando shell corrispondente al programma. Dato che questa operazione non è per tutti semplice, consiglio di aprire tutti i programmi che vogliamo eseguire all’avvio e poi andare nella scheda “Opzioni” e cliccare su “Memorizza applicazioni attualmente in esecuzione”. Applicazioni Preferite – Da qui è possibile selezionare quali saranno il browser, il client di e-mail, lettore multimediale predefiniti. Aspetto - Serve per personalizzare il “look n feel” del desktop environment. Credo che questo piccolo applicativo abbia bisogno di un’articolo dedicato (che presto scriverò) quindi, per adesso, smanettateci voi. Desktop Remoto – Credo che senza questo utilissimo applicativo potrei morire. Il “desktop remoto” è quell’applicativo che permette ad un nostro amico di controllare a distanza (ovvio, tramite un’altro computer) il nostro PC per aiutarci nei casi di estremo bisogno. Il programma in questione utilizza un protocollo di tipo VNC e non RDP. Come configurarlo:

  1. Attivare “Consentire agli altri utenti di visualizzare questo desktop”
  2. Attivare “Consentire agli altri utenti di controllare questo desktop”
  3. Attivare l’opzione “Confermare ogni accesso alla macchina”  , se si vuole essere avvisati tramite una notifica quando il nostro amico si connette.
  4. Attivare l’opzione “Richiedere all’utente di inserire questa password” e inserire la password da dare al nostro amico per permettergli l’accesso.
  5. Attivare l’opzione “Configurare automaticamente la rete per accettare connessioni” per aprire le porte sul router in modo da metterci in grado di accettare nuove connessoni.

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Audio/Video supportato da Emesene2


Mentre il team di Empathy si concentra (tramite il telepathy framework) a fornire un buon supporto audio/video su tutti i protocolli, il team di emesene non si fa intimorire e procede con il suo (momentaneamente lento) sviluppo:

Proprio oggi, insieme a c10ud si sono fatti i primi persi verso il supporto alla videoconferenza grazie alla libreria di protocollo MSN Papyon. Lo stato attuale delle cose non permette ancora di effettuare una videoconferenza tramite gui, ma il cuore di emesene2 ha già il codice per poter avviare una sessione audio/video.

Al più presto verrà rinnovata l’interfaccia grafica al fine di poter sperimentare questa nuova feature con tanto di importazione del pannello di settaggio ereditato da emesene 1.5.x.

Feature attuali del client (con l’utilizzo di papylib):

  • Impostazione del nickname;
  • Impostazione del messaggio personale;
  • Impostazione dell’immagine personale;
  • Visualizzazione lista contatti con supporto ai nick colorati (plus) e con tanto di immagini personali;
  • Visualizzazione immagini personali nella finestra di conversazione;
  • Visualizzazione emoticons personalizzate;
  • Logging delle conversazioni con un viewer integrato;

Feature che saranno implementate nel “breve” termine:

  • Custom Emoticons (attualmente ha qualche bug);
  • Trasmissione della propria immagine personale;
  • Supporto e configurazione Audio/Video;

Feature che si spera saranno implementate in un futuro non troppo lontano:

  • Porting dei plugin di emesene 1.5.x;
  • File-Transfer (non appena papyon avrà terminato di implementarlo);
  • Fix di alcuni, noiosi bugs presentati con l’avvento di Karmic Koala;

LINK:

Google Wave (per i pochi fortunati che lo hanno):

immettere nella casella di ricerca “with:public emesene”

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Anche io ho installato Karmic!! Esperienze Agghiaccianti… ma….


Finalmente anche io mi sono deciso ad installare Karmic, così mi porto avanti, non oso immaginare quanta gente scaricherà la iso il 29 Ottobre.
Decido quindi di fare il mio passaggio. Salvo i preferiti di Firefox, mi scarico tutti i repo di Karmic e li metto in un file di testo e per il resto ho [...] Anche io ho installato Karmic!! Esperienze Agghiaccianti… ma….

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Guida Completa Ubuntu 9.10 – Applicazioni preinstallate e installazione/rimozione di nuove


In gnome le applicazioni sono accessibili tramite l’omonimo menu. Qui tutto il software viene organizzato per tipologia. Al momento dell’installazione saranno presenti le seguenti categorie:

  • Accessori;
  • Audio e video;
  • Giochi;
  • Grafica;
  • Internet;
  • Ufficio;

Salto la sezione “Giochi” perchè mi sembra inutile descriverla.

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Emesene2 Alpha


Mentre la community si impegna per poter rilasciare emesene 1.5.1 prima del rilascio di Ubuntu 9.10, da poco è stata rilasciata la prima (si spera vera) alpha di emesene2.
Il codice è stato riscritto da zero e, finalmente, il programma è stabile e scattante.
Con l’introduzione della libreria per il protocollo “papyon” ( grazie a Me & C10ud :P ) emesene2 supporta:

  • Content Roaming (ovunque ci connettiamo avremo sempre lo stesso nick/immagine personale/messaggio personale);
  • Custom Emoticons;
  • Display Pictures (le immagini personali);

Ovviamente tutto ciò è molto instabile e va ancora un po’ revisionato, quindi cari linuxiani smanettoni, TESTATE!!

Come provarlo:
Per prima cosa è necessario installare git e papyon:

sudo apt-get install git python-papyon

una volta fatto ciò bisogna scaricare i file di emesene2 “clonando” il repository:

git clone git://github.com/marianoguerra/emesene.git

adesso spostiamoci nella cartella di emesene

cd emesene/mesinyer

eseguiamo emesene2

./emesene

D’ora in poi se volete scaricare un update per il vostro emesene:

cd directory/dove/avete/scaricato/il/repository

git pull

Buon testing!!!

LINK

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Guida Completa Ubuntu 9.10 – I pannelli di Gnome


Il desktop di Gnome si presenta con due barre: una superiore ed una inferiore. Ogni barra è in grado di ospitare delle applicazioni chiamate “applet”, quindi, ogni elemento all’interno di una barra è una applet (che sia orologio, icona, menu,…). Quella superiore contiene: Barra+Superiore Guida Completa Ubuntu 9.10   I pannelli di Gnome

  • Applicazioni – Contiene la lista di tutte le applicazioni installate catalogate per genere.
  • Risorse – Mostra le nostre cartelle preferite, la home, i supporti di memorizzazione esterni e le risorse di rete.
  • Sistema – Questo menu serve a configurare tutto il nostro sistema (vedremo nei prossimi articoli)
  • System Tray – Come in windows abbiamo le icone per i programmi che non “vogliono” stare insieme alle altre nella lista delle finestre;
  • Orologio – -.-
  • User Switch Applet – Serve per effettuare il logout, riavviare, spengere, ibernare, sospendere il nostro computer…come START -> SPEGNI COMPUTER di Windows, per intenderci;

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Guida Completa Ubuntu 9.10 – Sommario


GUIDA COMPLETA UBUNTU ( 9.10 )
  1. Introduzione
  2. Immagine CD e Avvio in modalità Live
  3. Installazione del Sistema
  4. Cosa hanno in comune i Desktop Environments

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Guida Completa Ubuntu 9.10 – Introduzione


Questa guida è rivolta a quegli utenti alle prime armi che vogliono avvicinarsi al sistema operativo Linux, in particolare Ubuntu. Il mio obiettivo non è quello di dare una conoscenza completa e approfondita di questo sistema operativo, piuttosto è una guida base per introdurre ed aiutare l’utente all’utilizzo di questo software nelle fasi iniziali. LA REGOLA CHE VIGE IN OGNI CASO E’ SEMPRE LA STESSA: PRATICA, PRATICA, PRATICA E ANCORA PRATICA.


Perchè Ubuntu
All’inizio della mia avventura Linux mi sono ritrovato di fronte alla scelta che qualsiasi iniziato linux si pone: “quale distribuzione devo installare?“. Bene, la risposta è semplice:così come ognuno ha dei gusti strettamente personali nel vestire, allo stesso modo ogni utente ha un gusto personale nella scelta di una distribuzione Linux. In generale, però, le caratteristiche che spingono un’utente a scegliere la distribuzione A, piuttosto che la B sono:

  • Hardware del computer su cui verrà installato linux;
  • Praticita nell’utilizzo del computer;
  • Voglia di smanettare (che non troppi utenti adorano);
  • Utilizzo che si farà del sistema operativo ( programmazione, film, musica, navigazione web, … );

Ubuntu, per quanto mi riguarda, si presenta come un sistema operativo dalle molteplici sfaccettature: da un lato va incontro all’utilizzatore più svogliato/meno competente, dall’altro mette a disposizione anche delle applicazioni dirette agli utenti un po’ più esperti. Insomma, è il miglior compromesso prestazioni/semplicità di utilizzo/caratteristiche avanzate.

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Guida Completa Ubuntu 9.10 – Immagine CD e Avvio in modalità Live


Con questo primo capitolo andiamo a valutare i vari metodi per avviare Ubuntu in modalità Live (ad eccezione del terzo: Wubi).
Esistono diverse soluzioni per accedere all’installazione di ubuntu, basta sceglierne uno dei tre sotto elencati, seguire la guida, e poi passare all’installazione vera e propria:

1. Masterizzazione ISO

Cosa Serve:

  • Masterizzatore;
  • CD Vergine;
  • Programma per masterizzare immagini CD (formato iso);

Per prima cosa è necessario scaricare il file immagine del sistema operativo dal sito di Ubuntu e masterizzarlo su CD. Per effettuare la scrittura del CD ci possiamo servire del nostro programma di masterizzazione preferito (a patto che questo supporti la scrittura di immagini in formato iso). Se non ne abbiamo a disposizione uno, come sempre, l’open-source ci viene incontro: così come fa Ubuntu, anche io consiglio di utilizzare il programma CDBurnerXP per masterizzare CD sotto windows.

http://www.cdburnerxp.se/it/download

NB: è necessario masterizzare l’immagine iso con la funzionalità apposita fornita dal nostro software, non è sufficiente creare un nuovo cd dati e masterizzarci dentro il file .iso. Così facendo il nostro CD non sarebbe avviabile nè tantomeno funzionante.

2. Pendrive USB ( Attenzione: non funziona su tutti i computer )

Cosa Serve:

  • Pennetta USB da almeno 1 giga;

Questa soluzione, invece è la soluzione che aggira il problema di coloro che non hanno un masterizzatore nel loro computer (vedi eeepc e affini). Per fortuna, stavolta, tutto il processo di download e copia dei dati su un supporto esterno ci viene “quasi gratis”. Per prima cosa scarichiamo LiLi USB Linux Installer:

http://www.linuxliveusb.com/

Una volta aperto il programma tutto sarà a portata di mano:

Schermata Principale

Dunque analizziamo i vari STEP:

  1. Choose Your Key: in questa sezione dobbiamo selezionare la nostra chiavetta USB da FORMATTARE (occhio che cancella tutti i dati al suo interno) nella quale copiare i dati di avvio di Ubuntu.
  2. Choose a Source: possiamo scegliere se prendere i dati da un file immagine ISO (vedi paragrafo precedente), da un CD, oppure se vogliamo che LiLi lo scarichi per noi:
    • Se scegliamo ISO dovremo selezionare il file .iso contenente il nostro Ubuntu da installare;
    • Se scegliamo CD dovremo selezionare l’unità disco su cui risiede l’Ubuntu Live;
    • Se scegliamo Download abbiamo a disposizione una serie di distribuzioni (nel nostro esempio utilizzeremo Ubuntu Karmic, ma voi siete liberi di fare la vostra scelta);
  3. Persistence: la persistenza è la capacità di memorizzare i dati che abbiamo salvato anche DOPO il riavvio del computer. Ad esempio, se utilizziamo Ubuntu in modalità LIVE (senza installarlo sul nostro hard disk) TUTTI i dati al suo interno come documenti, immagini, musica, che magari abbiamo scaricato da internet o da un dispositivo esterno, al momento dello spegnimento del sistema verranno CANCELLATI. LiLi è un software molto particolare perchè ci permette di installare Ubuntu su una pennetta USB e accedervi sia da Windows (tramite emulazione) che all’avvio del computer (come Live CD, ma con la peculiarità di avere la persistenza dei dati).
  4. Options: l’opzione di nascondere i file creati è praticamente una questione puramente estetica. Se abilitato non vi verranno mostrati i file inerenti a LiLi.
    Formattare la pennetta USB nel formato FAT32 abilita la modalità persistenza su questa pennetta.
  5. Create: Dopo una breve revisione di tutte le opzioni per assicurarci che tutto sia apposto, clicchiamo sul fulmine e partirà la copia dei dati e tutti quei piccoli lavoretti che fa LiLi per assicurarsi che la penna sia avviabile.

3. Installazione con Wubi

Questo tipo di installazione è MOLTO particolare e la raccomando a tutti i neofiti di Ubuntu. Si basa sull’utilizzo di alcuni file, residenti in windows, che verranto poi interpretati da Ubuntu come se fossero delle vere e proprie partizioni. I vantaggi di questa soluzione sono notevoli:

  • Installazione semplice che non va a modificare lo stato del nostro hard disk ( creazione partizioni e installazione di un nuovo bootloader);
  • E’ possibile rimuovere Ubuntu direttamente dal menu Installazione Applicazioni di Windows;
  • Il processo di installazione è totalmente automatizzato;
  • Non è necessario utilizzare supporti esterni ( chiavette USB, CD, … );

D’altronde però non potremo godere di un sistema performante al 100% ( sarebbe come sfrecciare in macchina utilizzando 4 marce invece di 5). Ma passiamo subito alle istruzioni per l’uso. Per prima cosa reperiamo l’installer dal sito ufficiale Wubi:

http://wubi-installer.org/

Una volta scaricato procediamo alla semplicissima configurazione.

Schermata Principale Wubi

Procedendo, in ordine, dall’opzione in alto a sinistra, fino in basso a destra avremo:

  • Installation Drive: drive su cui installare Wubi;
  • Language: Selezione della lingua desiderata ( italiano? direi di si! );
  • Dimensione Installazione: spazio su disco da riservare ad Ubuntu (io raccomando sempre 20 giga se si vuole utilizzare questa installazione come “soluzione definitiva”);
  • Username: è il nome utente con cui accederemo a Linux;
  • Desktop Environment (elenco solo le major relase):
    Ubuntu utilizza Gnome: minimalista ma con tutto ciò di cui abbiamo bisogno (lo raccomando);
    Kubuntu utilizza KDE: MOOOOLTO avido di risorse e di bell’aspetto con un set di programmi non irrisorio;
    Xubuntu utilizza xfce44: desktop environment performante, più leggero di gnome (per computer un po’ datati, ma non troppo);
  • Password: La password con cui accedere al nostro sistema (nonchè la password di amministrazione);

Schiacciamo su Install e, non appena terminata la procedura di download e installazione, riavviamo il computer selezionando UBUNTU come sistema operativo da avviare. Al primo avvio partirà la procedura di installazione, al secondo avvio il sistema operativo bello e pronto.

Avvio da dispositivo esterno:

Una volta finito di masterizzare il CD o di copiare i nostri dati dalla pennetta USB possiamo procedere al riavvio del sistema con il supporto rimovibile ancora inserito.

Tutti i computer supportano l’avvio da un dispositivo diverso dall’hard disk principale (come, ad esempio, pennetta USB, CD, DVD, HD esterno ecc…). Nel mio caso, all’avvio del computer nella primissima schermata che compare (per intenderci, quella con il logo del produttore del computer o della scheda madre) c’è una piccola voce in basso con scritto

PRESS F12 TO SELECT BOOT DEVICE

In altri casi è necessario, invece, cambiare l’ordine dei dispositivi di avvio dal menu di configurazione del BIOS. Per accedere a questo menu particolare è necessario premere CANC oppure F2 all’avvio del computer (come prima, dipende dalla scheda madre). Se non riusciste a trovare il metodo per accedere a questi menu:

  1. Inserite il CD o la pennetta USB e incrociate le dita sperando che tutto sia stato già predisposto;
  2. Consultate Google (che non fa mai male);
  3. Chiamate un vostro amico un po’ più pratico di computer :P ;

Bene, superato questo piccolo ostacolo…potete passare al paragrafo di Installazione del Sistema

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