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Cellulare pieghevole. Il futuro secondo Nokia


morph nokia Cellulare pieghevole. Il futuro secondo Nokia
Tempo fa parlavo di un telefonino “futuristico”: il Morph. Si trattava di una prima versione di cellulare flessibile, ottenuto grazie alle natotecnologie. All’epoca il Morph era stato presentato al Museum of Modern Art di New York. Ricaricabile per mezzo dell’energia solare, flessibile o rigido a seconda delle preferenze del momento, infine poteva diventare trasparente e pulirsi da solo.
Nel frattempo non abbiamo visto niente del genere sul mercato, ma la nanotecnologia ha continuato ad evolvere, portando a dispositivi flessibili da portare al polso, e addirittura tali da esser plasmati come se si trattasse di argilla.
Ecco a voi il video introduttivo su Nokia Morph.
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Skateboarding su Discovery in Slow Motion “Time Wrap”


Stò preparando uno degli ultimi esami per l’università. Ovviamente mi sono lasciato uno di quelli che proprio non mandi giù. Nella mia ora di cazzeggio, che alterno a pochi minuti di studio, ho trovato il video che ho riproposto un po’ più sotto.
In sostanza si parla di energia e leggi fisiche, che non sono il mio forte, applicata allo snowboarding. Veramente interessante! Altro che la fisica vera! :)

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BPLED: cercare con Google e risparmiare elettricità


BPLED google ricerca ecologica BPLED: cercare con Google e risparmiare elettricità

Se siete attenti all’ecologia, e di questi tempi si dev’esser attenti all’ecologia, vi parlo di BPLED. Si tratta in sostanza di un motore di ricerca “ecologico”. Il suo principio di funzionamento è questo: la schermata di BPLED è nera e bianca, quindi consente di ridurre la quantità di energia consumata dal proprio monitor.

Nella parte in basso viene riportato quanta energia si è risparmiata grazie al suo uso. Al momento non è ancora presente la ricerca di Google Italia ma quella di: Olanda, Germania, Francia, Inghilterra e Stati Uniti.
Ecco il collegamento a BPLED.

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Magenn: eolico d’alta quota canadese


Il video che vedete sopra è relativo al progetto canadese Magenn: una versione dell’eolico d’alta quota realizzato da una società canadese: la Magenn Power Inc.
Alcune volte ho parlato dell’eolico d’alta quota, si tratta, di un sistema che consente di usare i venti d’alta quota, più forti e costanti durante l’anno.
Il sistema Mageen è molto pratico: innanzitutto queste applicazioni sono mobili, possono produrre molta energia (dai 100 ai 1000 kW).

Com’è fatto il Magenn?

Il sistema si compone di una mongolfiera, che, riempita con elio per raggiungere la quota senza apparati aggiuntivi, e delle “ali”, che spinte dal vento fanno girare la mongolfiera e quindi permettono la produzione di energia elettrica. Il sistema dovrebbe essere in grado di generare energia con venti da 1 a 28 m/s (circa 100Km/h).

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Calcolare l'orario di alba e tramonto della propria città


Mi serviva conoscere l’orario per uscire al mattino presto in bicicletta senza trovarmi in mezzo al traffico, e godere delle prime ore del giorno. In questo modo mi carico di energia e sto pimpante per il resto della giornata. Mi chiedevo come fare però per godere al massimo dell’alba e del mattino presto in generale. Prima ho iniziato a  rimettendomi la sveglia abbastanza presto, poi ho voluto fare di più per godere del mattino. Per farlo dobbiamo conoscere l’orario di alba civile della nostra città.
In parole povere, l‘alba civile è quando, prima del sorgere del sole, possiamo già distinguere chiaramente tutti gli oggetti e fare attività fisica all’aperto senza usare fonti di luce artificiale. Sotto ho riportato comunque la definizione specifica tratta da wikipedia per maggior chiarezza.

Personalmente mi sono abituato a rimettere la sveglia 2-3 volte a settimana prima dell’alba civile, giusto il tempo per fare colazione e partire. Trovo tutto il resto del mondo a dormire, salvo qualcuno che va a lavorare, e qualche altro pazzo che si sveglia tanto presto per fare sport. Mi godo in questo modo lo spettacolo dell’alba, l’aria fresca del mattino e un silenzio quasi surreale.

Veniamo a noi. Se vogliamo conoscere con esattezza l‘orario di alba e tramonto in una certa località come facciamo?

Ci servono:

  • Coordinate geografiche (latitudine e longitudine)
  • Altitudine sul livello del mare
  • Fuso orario
  • Giorno dell’anno

Per procurarci le coordinate possiamo usare il nostro navigatore satellitare. In alternativa, nel caso in cui non vogliamo usare il navigatore o non ce l’abbiamo, possiamo usare Google Earth, che  ci fornirà latitudine, longitudine ed altezza sul livello del mare, semplicemente passando con il mouse sopra la località desiderata.

google earth coordinate1 Calcolare l'orario di alba e tramonto della propria città

Se, come nel mio caso, le coordinate sono in formato gradi, minuti, secondi, sempre da Google Earth andiamo sul menù strumenti -> opzioni e scegliamo l’opzione “gradi decimali”.
A questo punto conosciamo le coordinate geografiche, dobbiamo vedere il fuso orario. Per l’Italia è +1, se ci serve per altre nazioni possiamo consultare questo sito: www.fusoorario.org.

Adesso andiamo su meteotitano.net e quindi inseriamo i dati che abbiamo appena ottenuto e facciamo click su “Invia”.

Ci vengono molte fornite informazioni circa l’alba (crepuscolo mattutino) e il tramonto (crepuscolo serale). Ci viene fornita la durata del giorno e a che ora il sole raggiunge lo zenit. Interessanti anche le informazioni circa l’andamento degli orari di alba, tramonto e durata del giorno in termini annuali espressi con dei grafici.

Per quello che riguarda le varie definizioni di alba e tramonto (alba civile, alba nautica, alba astronomica, tramonto civile, tramonto nautico, tramonto astronomico), si definiscono come: (da wikipedia)

Crepuscolo civile

Per crepuscolo civile si intende il lasso di tempo che intercorre tra il tramonto del Sole e il momento in cui esso raggiunge l’altezza di -6° sotto l’orizzonte. In questo intervallo è possibile distinguere chiaramente gli oggetti circostanti e condurre attività all’aperto senza utilizzare illuminazione supplementare. Durante il crepuscolo civile in cielo sono visibili solo alcune stelle e pianeti particolarmente luminosi. L’inizio (il mattino) o il termine (la sera) del crepuscolo civile indicano idealmente il momento in cui è necessario rispettivamente spegnere o accendere fonti di illuminazione artificiale per condurre attività all’aperto.

Crepuscolo nautico

Il crepuscolo nautico rappresenta l’intervallo di tempo che il Sole impiega a transitare da -6° a -12° sotto l’orizzonte. L’importanza di tale convenzione risiede nel fatto che in questo lasso di tempo si distinguono contemporaneamente la linea dell’orizzonte e le stelle principali. In tali condizioni, utilizzando strumenti di calcolo nautico come il sestante, è possibile stabilire la propria collocazione geografica.

Crepuscolo astronomico

Il crepuscolo astronomico individua l’intervallo di tempo tra il tramonto e il momento in cui il Sole raggiunge i -18° sotto l’orizzonte. Quando il Sole si trova al di sotto di questo intervallo non dà più sostanziali contributi all’illuminazione del cielo ed è idealmente possibile distinguere ad occhio nudo tutte le stelle fino alla sesta magnitudine.

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SATA III: 6Gbps a breve


sata io 01 07 091 SATA III: 6Gbps a breve

Dalla testata Engadget, presente al Ces 2009 di Las Vegas, sembrerebbe che entro il secondo trimestre di quest’anno potrebbero arrivare i nuovi dischi rigidi con interfacciao Sata 3.
Stando ai test effettuati su prototipi da parte di Seagate, sarebbe possibile raggiungere quasi il limite teorico impostato al 6 Gbit/s.

Si tratta chiaramente di una prova fatta “ad-hoc” quindi ci possiamo aspettare di trovare sul mercato dischi con velocità un po’ più basse. 

Si è anche parlato di dischi eSatap, ovvero una nuova versione dell’interfaccia eSata in grado di trasmettere anche l’energia elettrica necessaria al funzionamento dei dischi esterni (da cui deriva la p come suffisso nel nome, da Power). In questo caso assisteremo a uno scontro con la Usb 3.0, che ha tutte le carte in regola per rendere la eSatap inutile ma che nelle prime uscite pubbliche non è sembrata molto convincente.

Fonti: Tom’sHW , PC Pro

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Beppe Grillo: l'importanza della diffusione tecnologica


Per i punti “cardine” vi invito a leggere la Carta di Firenze.

Si parla di innovazione tecnologica, telelavoro, acqua potabile… tutti temi di grande attualità, efficienza energetica, Internet libero e gratuito.

Per quanto mi riguarda, difficile non essere d’accordo! :)

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Samsung ed LG presentano il cellulare fotovolaico


 

Il telefonino con i pannelli solari di Samsung: Blue Earth

Il telefonino con i pannelli solari di Samsung: Blue Earth

 

 

Stanchi del caricabatterie? Da Samsung ed LG sono in arrivo due telefonini rispettosi dell’ambiente e che ci permetteranno (a detta dei due costruttori) di telefonare per quanto tempo vogliamo da qualsiasi luogo.

Disporranno di mini pannelli fotovoltaici montati sul retro. Si tratta del Samsung Blue Earth, e di un LG il cui nome al momento è ancora sconosciuto. Read the full story

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Il notebook a energia solare


solar notebook concept

Anche se al momento si tratta solo di un concept, è una bellissima idea! È stato ideato dal designer Nikola Knezevic. Read the full story

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Recupero energia anche da F1


xtrac kers f1c Recupero energia anche da F1

I temi dell’inquinamento e dei consumi sono sempre più sentiti e negli ultimi anni il mondo dell’automobile ha cercato soluzioni che garantissero una riduzione delle emissioni ed il recupero dell’energia. L’esempio noto anche ai non appassionati è la Toyota Prius, che grazie ad un motore elettrico in fase di accelerazione aiuta il benzina, riducendone i consumi, ed in frenata recupera energia ricaricando le batterie.

I sistemi ibridi, malgrado la loro complessità, si stanno diffondendo rapidamente. Molte case anche per una pura questione di immagine stanno dotando o doteranno i loro veicoli di sistemi di questo tipo e anche il circus della F1 si è avvicinato a tali temi, con una soluzione apparentemente più semplice ma altrettanto valida.

Il sistema in questione è denominato KERS, acronimo la cui traduzione sta per sistema di recupero dell’energia cinetica. E donerà alla F1 un’immagine più “pulita”. Vediamo in dettaglio come funziona questo sistema.

In una scatola da 5 Kg è contenuto un CVT (cambio a variazione continua) collegato con un disco che si comporta volano. Durante le fasi di frenata tramite il CVT, che si comporta come un cambio automatico, viene collegato il disco ad uno degli assi delle ruote. In questo modo il disco viene messo in rotazione ed accumula energia, sottraendola alla macchina che decelera.

Quando la frenata termina il KERS viene sganciato, il disco continuerà a ruotare per effetto dell’energia accumulata. Non sono previste batterie per il recupero dell’energia, bensì il pilota potrà decidere quando utilizzare l’energia accumulata nel KERS per ottenere un effetto Push-to-Pass. Che consiste in un aumento, per brevi periodi, della potenza disponibile alle ruote in modo da agevolare il sorpasso. Ovviamente con il passare del tempo l’energia accumulata dal disco decresce, perché per effetto degli attriti diminuisce la sua velocità di rotazione.

La funzione del CVT è assimilabile a quella di una valvola direzionale, nelle fasi di decelerazione fa in modo che l’energia vada dall’auto al disco, il contrario quando il pilota chiede “birra” per un sorpasso.

Da sempre la F1 è il banco di prova delle innovazioni tecnologiche che poi giungono sulle auto di serie, forse tra qualche anno tra gli optional potremmo anche noi scegliere dispositivi come il KERS. Inoltre questa soluzione potrebbe rappresentare una soluzione ai problemi di spettacolo nati negli ultimi anni.

Via autoblog.it

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