Una nuova versione del Kernel Linux è stata rilasciata questa settimana. Si tratta della versione 2.6.33. Il nuovo kernel ci porta i driver Noveau ed i driver video open per le schede video nVidia. È stato introdotto poi il supporto per il GameCube e la Nintendo Wii, driver per VMware e altro ancora.
Ma la notizia è questa: il codice che permette ad Android di funzionare è stato eliminato. Questo per via del fatto che la presenza di quel codice non ha fatto altro che creare problemi a chi cercava di compilare il kernel: per essere utilizzato correttamente è necessario del codice che Google ha deciso di non rilasciare, percui presente solo nei tree di Android.
Ecco la motivazione ufficiale che ha portato alla cancellazione del
Questo significa che qualsiasi driver scritto per l’hardware su cui deve girare Android non può essere unito (merged) al main kernel tree perché dipende da codice che risiede soltanto nel kernel tree di Google, generando errori quando si cerca di compilarlo nell’albero dei sorgenti di kernel.org.
A causa di questo, Google ha impedito a moltissimi driver e codice della piattaforma di essere uniti (merged) al main kernel tree. Di fatto questo ha generato un kernel branch su cui fanno affidamento un gran numero di differenti vendor.
Che cos’è che rende Google Chrome OS diverso da tutti gli altri sistemi operativi?
I sorgenti sono stati rilasciati oggi, velocità ed internet sembrano essere le parole d’ordine di questo nuovo, veloce e innovativo sistema.
Intanto ecco il video che quelli di Google hanno creato per dire “Perchè chrome OS è diverso”.
Non vi aspettate di avere Google Chrome OS sul vostro PC già da domani però, perchè se avrete questo sistema non lo userete sul vostro PC: Chrome OS è sviluppato per funzionare su macchine che hanno un certo hardware, insomma un po’ sullo stile del mac.
Il motivo è semplice: per garantire la massima velocità di esecuzione, bypassare varie fasi di caricamento del sistema operativo che un normale computer deve fare, è di fondamentale importanza.
In questa immagine vedete subito la differenza tra l’hardware di un comune computer e quello di Chrome OS: Read the full story
Microsoft Security Essentials è il pacchetto software di base per la sicurezza del PC.
Ecco i requisiti minimi per installarlo:
* Operating System: Windows XP (Service Pack 2 or Service Pack 3); Windows Vista; Windows 7 (RC or RTM)
* For Windows XP, a Personal Computer with a:
# CPU with clock speed of 500 MHz or higher
# Memory: 1 GB RAM or higher
* For Windows Vista and Windows 7, a Personal Computer with a:
# CPU with clock speed of 1.0 GHz or higher
# Memory: 1 GB RAM or higher
# VGA (Display): 800 x 600 or higher
# Storage: 140 MB of available hard-disk space
# An Internet connection is required for installation and to download the latest virus and spyware definitions for Microsoft Security Essentials.
* Internet Browser:
# Windows Internet Explorer 6.0 or later
# Mozilla Firefox 2.0 or later
Se il vostro computer supporta i requisiti minimi per essere installato, allora procedete con il download!
Arrivo un po’ in ritardo, però visti che ho trovato in giro la demo di Need For Speed: Shift voglio condividerla con tutti i lettori.
Come i precedenti, (è l’unico gioco che ho provato in tutte le versioni, dalla prima su Windows 98 fino a Carbon – è a mio avviso stupendo sulla grafica e sull’emozione nel giocarci.
Se siete indecisi sull’acquisto, provate la demo, innamoratevi e poi compratelo!
Intanto ecco a voi i requisiti di stema per giocare e il link al file demo.
Proprio oggi Microsoft ha lanciato Windows 7. Immagino che molti di voi si chiedono se fare l’upgrade al nuovo sistema operativo o meno, altri aspetteranno di acquistare un nuovo computer. Oggi vorrei parlare di un’altra cosa: di quale versione prendere, la 64-bit (x64) o la 32-bit (x86)? Scegliendo una 32-bit non sarà possibile passare ad una 64-bit e viceversa, tramite aggiornamento o downgrade, ma l’unica soluzione è la formattazione. Inoltre ci troveremo a dover reinstallare tutte le applicazioni da zero. Il mio consiglio? Prendete la 64-bit. Continuate a leggere l’articolo, se volete sapere tutto.
Il picotux 100 è il computer più piccolo del mondo su cui gira Linux, è solo leggermente più grande (35 mm × 19 millimetri x 19 millimetri) di un connettore RJ45. All’interno, si trova una CPU ARM7 a 55 MHz utilizzando un kernel uClinux 2.4.27 e Busybox 1.0. Sono previste due interfacce di comunicazione una ethernet full duplex 10/100 Mbit e una porta seriale con un transfer rate massimo di 230.400 baud. Cinque linee aggiuntive possono essere utilizzate come input/output o per un handshaking seriale. Read the full story
Qualche tempo fa vi ho parlato di lshw. Oggi vi presento un’altro software con caratteristiche simili, ma a primo impatto è più semplice da usare e non richiede di essere lanciato da terminale come superutenti. Vi sto parlando di Hardinfo.
Hardinfo è un software che si occupa di generare il profilo di un sistema e di realizzare dei benchmark basilari che consentono, seppur in maniera piuttosto sommaria, di provare le prestazioni del nostro computer.
Hardinfo è un’applicazione per sistemi Linux. Se usate Ubuntu è molto semplice installarlo: è gia presente nei repository ufficiali.
Da terminale, quindi, basta dare il comando: sudo apt-get install hardinfo
Una volta completata l’installazione troviamo Hardinfo sotto Sistema->Preferenze->System Profiler and Benchmark.
Sfortunatamente questa bella applicazione è ancora disponibile solo in inglese, a questo momento. Possiamo vedere le informazioni sul nostro sistema organizzate in tre categorie:
Computer
Devices
Benchmarks
Troviamo quindi informazioni dettagliate sul nostro sistema operativo, moduli del kernel, filesystem in uso, monitor, memoria ram, hard disk…
Hardinfo inoltre ci permette di fare il benchmark alla nostra macchina. Possiamo provare la nostra CPU con le routine: zlib, fibonacci, md5, sha1, blowfish e FPU raytracing. Al termine delle prove, verrà visualizzato il risultato e confrontato con altre macchine.
Sotto windows tutti conosciamo CPU-Z che ci permette di vedere tutte le informazioni sulla nostra CPU, oppure PC Wizard, Everest che ci permettono di conoscere tutte le caratteristiche di banchi di RAM, le memorie cache, le caratteristiche del disco fino ad arrivare al monitor.
Mi stavo chiedendo se un software del genere esisteva anche per linux… che domanda stupida! Certo che esiste! Si chiama lshw, e lista tutto l’hardware del PC a partire da scheda madre, bios, dischi, ram, schede di rete, fino ad arrivare al lettore cd, card reader e scheda audio, esattamente come i software che ho citato prima.
Di default su Ubuntu è installata la versione da terminale, che possiamo richiamare attraverso il comando lshw
oppure per avere maggiori informazioni: sudo lshw
Interfaccia grafica per lshw
Sicuramente più comoda da usare, ma non installata di default, risulta molto semplice da usare e consultare. Per installarla, come al solito, possiamo usare la riga di comando o il gestore pacchetti synaptic.
Installazione via terminale
sudo apt-get install lshw-gtk
Per chi ama le interfacce grafiche
Se non amate usare il terminale, potete cercare ed installare il pacchetto lshw-gtk direttamente dal gestore pacchetti synaptic.
Andiamo su sistema->amministrazione->gestore pacchetti synaptic. Inseriamo la nostra password da amministratori quando richiesto e quindi cerchiamo il pacchetto lshw-gtk. Marchiamo per l’installazione ed applichiamo le modifiche. In pochi secondi sarà tutto pronto.
Usiamo lshw
Per richiamare il programma poi diamo, attraverso il terminale il comando: sudo lshw-gtk
Eseguire LiStHardWare (lshw per gli amici) da superutenti è necessario perchè altrimenti il software non avrebbe pieno accesso a tutte le risorse della nostra macchina, che invece deve scansionare per fornirci ogni possibile dettaglio.
Una volta lanciata l’applicazione, sarà sufficiente un doppio click sulle voci che ci interessano e vedremo in un albero tutte le informazioni possibili sul nostro computer. Ritengo che questo leggerissimo software faccia egregiamente le veci di CPU-Z o Everest sotto Ubuntu Linux. Che ne pensate?
Performance elevate sono un fattore chiave per il successo di un sito web. Dal momento che WordPress è una piattaforma più popolare che mai, è bene porre le sue mettere le performance al massimo. Qui trovate alcuni consigli su come aumentare le performance di WordPress, ed eventualemente risolvere eventuali problemi.
Prime operazioni
1. Tenere WordPress aggiornato all’ultima versione disponibile
L’ultima versione di wordpress (al momento in cui scrivo) è la 2.7, e presenta numerosi miglioramenti dal lato delle performace rispetto alle precedenti versioni. Inoltre per fare uso di questa guida è consigliabile usare la versione 2.7 di wordpress. Read the full story
In Giappone è uscito questo nuovissimo computer di Dell: “Multi-touch Studio One 19″. Disponibile in diversi colori, tra i quali, oltre al binanco della foto sopra, sono disponibili in nero, blu, rosa… se volete vedere la galleria la trovate qui.
Questo PC da intettranimento, è spinto da una CPU Core 2 Quad, 4GB di memoria, 750Gb di hard disk, sei porte USB integrate, una webcam da 1,3Megapixel, grafica nVidia GeForce 9400 e, per completarlo, un lettore Blu-ray.
Lo schermo è da 18,5 pollici, che supporta una risoluzione fino a 1.366 x 768 con tanto di touch. Il prezzo? Lo trovate da 149.800 yen, ovvero circa 1250€.