Archive | How to [Guide]

Come creare Mockup (schizzi di interfacce grafiche) come gli Ubuntu Developer

Dopo una mezz’oretta di ricerca sono riuscito a capire come fanno: quelli che possono sembrare degli schizzi, in realtà, sono delle immagini precaricate da una libreria…il programma che gestisce tutto ciò si chiama “Balsamiq Mockup” e costa circa 70€ ma è possibile comunque utilizzarlo…dal web

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Skype sui repository ufficiali Ubuntu

Sembra incredibile, ma è tutto vero: ieri mi sono accorto che ubuntu mi ha proposto l’aggiornamento per skype…ma io non ho un repository contenente skype…così ho indagato un po’ e…magia delle magie: Skype è entrato ufficialmente nei repository di Canonical Partners!!!

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Micro corso Bash Unix/Linux – Parte 3

In questa parte si comincia a fare sul serio: tutti gli esempi che includo, ovviamente possono essere estesi con l’aggiunta di nuovi “comandi” inclusi nella propria distribuzione (o che vanno installati). Analizzeremo COME creare un file di script, la sua struttura, e i vari costrutti: if, for, while.

Alla fine dell’articolo trovere una tabella riepilogativa di tutti i comandi unix più importanti (ce ne sono anche molti altri ovviamente).

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Micro corso Bash Unix/Linux – Parte 2

In questa parte del tutorial vedremo come effettuare il Piping e il Redirect dei comandi. Ovviamente il tutto è corredato da un insieme di esempi a fini esplicativi!!

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Micro corso Bash Unix/Linux – Parte 1

Eccomi a proporre un corso di programmazione shell unix, che è valido anche per i più moderni sistemi Linux. Prima di cominciare però è necessario fare una piccola introduzione alla struttura del file-system unix e ai diritti degli utenti perchè alcuni di questi meccanismi potrebbero tornare sempre utili.

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Emesene 2 – Il chiarimento dei ruoli

Mentre sulla homepage di emesene appare il bottone “Emesene 2.0 Beta” che riporta al repository github, il padre fondatore del progetto, molto eplicitamente, sostiene: “volete una feature su emesene2?Bene, fatevela da soli: noi non abbiamo tutto questo tempo!”. Il che è anche giustificato: MSN utilizza un protocollo chiuso, ragion per cui inseguire microsoft nella sfrenata corsa ai cambiamenti del protocollo è da suicidio, come testimonia anche il team di aMSN, che ormai si è rassegnato.

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Docx a doc come convertire i file word 2007 in altri formati

docx icon Docx a doc come convertire i file word 2007 in altri formati

Abbiamo visto qualche giorno fà qualche metodo per convertire i file da Word 2007 in Doc, leggibile anche con Word 2003 o XP. Ci sono altri metodi che funzionano bene, e che oggi vedremo.

1° Metodo per convertire da Docx a Doc: il pacchetto di compatibilità office.

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Come aggiungere le icone “cestino”, “rete”, “computer”, “home” sul desktop Gnome

Per chi non sa staccarsi da Windows, o per chi comunque lo trova semplicemente più comodo, ecco la guida per aggiungere i collegamenti per:

  • Cestino;
  • Computer;
  • Rete;
  • Home;

sul desktop Gnome.

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Creare icone con Inkscape (guida ad Inkscape per principianti)

Il problema che tutti i programmatori devono affrontare quando creano un software è quello di dover generare delle icone. Il metodo più “becero” è quello di utilizzare delle immagini per poi trasformarle in icone. Un altro metodo è quello di fare una semplice ricerca su google immagini, ma anche questo pecca di originalità e potrebbero esserci violazioni di copyright.  Il metodo migliore per creare le icone è, dunque, la grafica vettoriale.

Prima di cominciare questo tutorial mi preme di farvi notare CHE NON SONO BRAVISSIMO, quindi mi scuso con chi fa questo genere di cose con un certo impegno e in maniera professionale e mi scuso anche se non conosco tutti gli strumenti possibili ed immaginabili di Inkscape e magari mi dilungo troppo ad utilizzare “valide alternative”. La sezione commenti serve a questo ;)

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Testare Ubuntu 10.04 su macchina virtuale

Si è scritto molto su Virtualbox in articoli passati, ma faccio comunque una piccola introduzione. Virtualbox LogoVirtualbox è un’emulatore di computer, cioè un “pc nel pc”. Spesso questo tipo di applicazioni vengono utilizzate per testare configurazioni di rete, oppure per testare un software su più piattaforme, senza l’obbligo di creare partizioni, riavvii ecc ecc… Quindi l’installazione di un qualsiasi sistema operativo su Virtualbox non intacca in alcun modo (se non per l’occupazione di qualche giga in memoria) il nostro sistema operativo “host”.

Potete prelevare la versione più recente da questa pagina:

http://www.virtualbox.org/wiki/Downloads

Dopo averla installata vediamo come configurare passo-passo una nuova virtual machine.

Configurazione Preliminare

Innanzitutto nella schermata principale è necessario selezionare “Nuova” per creare una nuova macchina virtuale (ne potete creare quante ne volete).

Nome della macchina: non è indispensabile, ma direi “Ubuntu 10.04″…

Sistema Operativo: Linux
Versione: Ubuntu

La memoria di base è un elemento essenziale nella configurazione della virtual machine poichè sarebbe il quantitativo di RAM da dedicare al sistema operativo Guest (ubuntu). Ovviamente più memoria cederete alla virutal machine, più questa sarà performante. Per Ubuntu 10.04  512mb dovrebbero andare più che bene (1G consigliato).

Il Disco Fisso è la dimensione di Hard Disk da dedicare alla macchina virtuale. Dirtei che, in prima battuta è necessario crearne uno nuovo:

  • Archiviazione ad espansione dinamica: Occupa solo lo spazio realmente contenuto nella partizione (nonostante sia specificata una dimensione superiore)
  • Dimensione: ubuntu richiede almeno 8Giga
  • Posizione: Un semplice nome simbolico può andare più che bene…del tipo “Linux”

Download del CD di installazione

Una volta termina la creazione del disco fisso e il wizard di creazione di una nuova virtual machine…è necessario configurare ulteriormente la macchina virtuale per effettuare un avvio da CD (o immagine virtuale):

http://cdimage.ubuntu.com/releases/lucid/

La release attuale è la alpha 3 ma, per tenere l’articolo vivo, punto alla cartella superiore: in tal modo l’articolo rimarrà valido anche nel caso in cui verrà rilasciata una betta /release candidate / stable. Potete utilizzare un CD di tipo 64 bit solo se avete un sistema operativo 64 bit con virtualbox a 64 bit quindi, nel dubbio, vi consiglio di scaricare la versione a 32 bit “PC (Intel x86) desktop CD”.

Configurazione per il Boot

Una volta che avremo finito di scaricare l’immagine bisogna far capire alla virtualbox che deve avviare il cd di installazione. Click destro sul nome della macchina virtuale e selezioniamo Impostazioni .

Sotto la scheda Sistema, nella sottosezione avvio:

  • Selezioniamo CD-ROM e portiamolo in prima posizione (quindi risulterà il primo di tutti e con una spunta sulla sua sinistra).
  • Sotto la scheda Archiviazione, è necessario aggiungere un dispositivo “CD-ROM”;
  • Clicchiamo su Aggiungi nuovo collegamento (icona con dei dischi e un + verde) ;
  • Selezioniamo Aggiungi dispositivo cd/dvd
  • Adesso apparirà una nuova entry chiamata Lettore Host , selezioniamola;
  • Nella sezione destra della scheda clicchiamo sulla cartella con la freccia verde;
  • Clicchiamo nella nuova schermata su Aggiungi scegliendo il CD di installazione appena scaricato di Ubuntu;
  • Una volta fatto ciò basterà dare OK fino a tornare alla schermata principale.

Bene, la virtual machine è pronta per partire, quindi selezioniamo la nostra macchina virtuale e utilizziamola come fosse un normale Computer.

Vi ricordo che se il mouse viene “catturato” dalla virtual machine è possibile rilasciarlo premendo CTRL di destra.

Virtualbox guest additions

è possibile caricare dei driver aggiuntivi nel sistema operativo Host (quello emulato) per poter accedere ad una risoluzione maggiore e abilitare altre interessanti funzionalità. Vi segnalo che nel caso di Ubuntu è abbastanza noioso poichè ogni volta che avviene un kernel update questi moduli vengono ignorati e quindi è necessario reinstallarli ogni volta. Passiamo all’installazione: una volta che il nostro sistema operativo è stato installato (questa procedura richiede il riavvio, quindi la modalità live non va bene) e siamo all’interno del desktop selezioniamo Dispositivi -> Installa guest additions . Dovrebbe apparire una serie di finestre di esecuzione automatica, confermate ed inserite la password, quando tutto sarà finito potete riavviare il sistema.

Se tutto ciò non dovesse accadere si ripara da shell:

cd /media/VBOXADDITIONS_3.1.4_57640/

La versione potrebbe cambiare quindi scrivete semplicemente cd /media/VBOXADDITIONS e poi date un TAB per il completamento automatico. Una volta all’interno della cartella:

sudo ./VBoxLinuxAdditions-x86.run

Ovviamente dovrete utilizzare la versione più coerente con la virtual machine che state utilizzando (32 o 64 bit).

L’altro avviso che voglio darvi è che molte volte queste additions potrebbero portare malfunzionamenti al sistema…quindi costringervi a resettare qualche settaggio interno (ma dato che è una virtual machine…divertitevi a sfondare tutto :) ).

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