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Testare Ubuntu 10.04 su macchina virtuale

Si è scritto molto su Virtualbox in articoli passati, ma faccio comunque una piccola introduzione. Virtualbox LogoVirtualbox è un’emulatore di computer, cioè un “pc nel pc”. Spesso questo tipo di applicazioni vengono utilizzate per testare configurazioni di rete, oppure per testare un software su più piattaforme, senza l’obbligo di creare partizioni, riavvii ecc ecc… Quindi l’installazione di un qualsiasi sistema operativo su Virtualbox non intacca in alcun modo (se non per l’occupazione di qualche giga in memoria) il nostro sistema operativo “host”.

Potete prelevare la versione più recente da questa pagina:

http://www.virtualbox.org/wiki/Downloads

Dopo averla installata vediamo come configurare passo-passo una nuova virtual machine.

Configurazione Preliminare

Innanzitutto nella schermata principale è necessario selezionare “Nuova” per creare una nuova macchina virtuale (ne potete creare quante ne volete).

Nome della macchina: non è indispensabile, ma direi “Ubuntu 10.04″…

Sistema Operativo: Linux
Versione: Ubuntu

La memoria di base è un elemento essenziale nella configurazione della virtual machine poichè sarebbe il quantitativo di RAM da dedicare al sistema operativo Guest (ubuntu). Ovviamente più memoria cederete alla virutal machine, più questa sarà performante. Per Ubuntu 10.04  512mb dovrebbero andare più che bene (1G consigliato).

Il Disco Fisso è la dimensione di Hard Disk da dedicare alla macchina virtuale. Dirtei che, in prima battuta è necessario crearne uno nuovo:

  • Archiviazione ad espansione dinamica: Occupa solo lo spazio realmente contenuto nella partizione (nonostante sia specificata una dimensione superiore)
  • Dimensione: ubuntu richiede almeno 8Giga
  • Posizione: Un semplice nome simbolico può andare più che bene…del tipo “Linux”

Download del CD di installazione

Una volta termina la creazione del disco fisso e il wizard di creazione di una nuova virtual machine…è necessario configurare ulteriormente la macchina virtuale per effettuare un avvio da CD (o immagine virtuale):

http://cdimage.ubuntu.com/releases/lucid/

La release attuale è la alpha 3 ma, per tenere l’articolo vivo, punto alla cartella superiore: in tal modo l’articolo rimarrà valido anche nel caso in cui verrà rilasciata una betta /release candidate / stable. Potete utilizzare un CD di tipo 64 bit solo se avete un sistema operativo 64 bit con virtualbox a 64 bit quindi, nel dubbio, vi consiglio di scaricare la versione a 32 bit “PC (Intel x86) desktop CD”.

Configurazione per il Boot

Una volta che avremo finito di scaricare l’immagine bisogna far capire alla virtualbox che deve avviare il cd di installazione. Click destro sul nome della macchina virtuale e selezioniamo Impostazioni .

Sotto la scheda Sistema, nella sottosezione avvio:

  • Selezioniamo CD-ROM e portiamolo in prima posizione (quindi risulterà il primo di tutti e con una spunta sulla sua sinistra).
  • Sotto la scheda Archiviazione, è necessario aggiungere un dispositivo “CD-ROM”;
  • Clicchiamo su Aggiungi nuovo collegamento (icona con dei dischi e un + verde) ;
  • Selezioniamo Aggiungi dispositivo cd/dvd
  • Adesso apparirà una nuova entry chiamata Lettore Host , selezioniamola;
  • Nella sezione destra della scheda clicchiamo sulla cartella con la freccia verde;
  • Clicchiamo nella nuova schermata su Aggiungi scegliendo il CD di installazione appena scaricato di Ubuntu;
  • Una volta fatto ciò basterà dare OK fino a tornare alla schermata principale.

Bene, la virtual machine è pronta per partire, quindi selezioniamo la nostra macchina virtuale e utilizziamola come fosse un normale Computer.

Vi ricordo che se il mouse viene “catturato” dalla virtual machine è possibile rilasciarlo premendo CTRL di destra.

Virtualbox guest additions

è possibile caricare dei driver aggiuntivi nel sistema operativo Host (quello emulato) per poter accedere ad una risoluzione maggiore e abilitare altre interessanti funzionalità. Vi segnalo che nel caso di Ubuntu è abbastanza noioso poichè ogni volta che avviene un kernel update questi moduli vengono ignorati e quindi è necessario reinstallarli ogni volta. Passiamo all’installazione: una volta che il nostro sistema operativo è stato installato (questa procedura richiede il riavvio, quindi la modalità live non va bene) e siamo all’interno del desktop selezioniamo Dispositivi -> Installa guest additions . Dovrebbe apparire una serie di finestre di esecuzione automatica, confermate ed inserite la password, quando tutto sarà finito potete riavviare il sistema.

Se tutto ciò non dovesse accadere si ripara da shell:

cd /media/VBOXADDITIONS_3.1.4_57640/

La versione potrebbe cambiare quindi scrivete semplicemente cd /media/VBOXADDITIONS e poi date un TAB per il completamento automatico. Una volta all’interno della cartella:

sudo ./VBoxLinuxAdditions-x86.run

Ovviamente dovrete utilizzare la versione più coerente con la virtual machine che state utilizzando (32 o 64 bit).

L’altro avviso che voglio darvi è che molte volte queste additions potrebbero portare malfunzionamenti al sistema…quindi costringervi a resettare qualche settaggio interno (ma dato che è una virtual machine…divertitevi a sfondare tutto :) ).

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Come è stato realizzato Avatar? Con Ubuntu naturalmente!

Avatar poster USA Come è stato realizzato Avatar? Con Ubuntu naturalmente!

James Cameron è  il regista che ha firmato film come Titanic e Terminator 2. Il suo ultimo capolavoro è Avatar.

Paul è un amministratore di sistemi presso la Weta Digital. A Wellywood, uno studio di effetti digitali che sta dall’altra parte del mondo: a Wellington, Nuova Zelanda. Lungometraggi realizzati dalla Weta Digital, sono pellicole come District9, Ultimatum alla Terra, Jumper, King Kong, Il Signore degli Anelli, Fantastici Quattro, Eragon, X-Men, I-Robot.

Sono, a mio avviso, tra le migliori pellicole realizzate negli ultimi anni.

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Ubuntu 10.04 abbandona l’ “umanità” per muoversi verso la “luce”

Il titolo del post è criptico (e l’ho fatto apposta). L’argomento di questo post è il movimento di Ubuntu Linux verso un nuovo tema “luccicoso” abbandonando definitivamente il tema “umano”. Il nome della nuova versione ( lucid lynx – lince lucida )  rispecchia le nuove decisioni per quanto riguarda lo stile. Mark Shuttleworth ha detto in un’intervista alla dell vlog che

vogliamo puntare ad un nuovo stile che abbracceremo per altri 5 anni. Siamo stati umani da 5 anni, adesso ci muoveremo verso la luce

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Le prime indiscrezioni su Ubuntu 10.04 “Lucid Lynx”

Come di consueto a distanza di 6 mesi dal rilascio di Ubuntu 9.10 verrà rilasciata Ubuntu 9.10 nome in codice “Lucid Lynx” (Lince lucida).

Questo rilascio sarà LTS, long time support, quindi saranno disponibili rilasci per 4 anni (anzichè 2) quindi si presuppone che non sia un rilascio che introduce nuove funzionalità, ma stabilità al sistema operativo linux. In giro per il web già scattano le prime guerre efferatissime, perchè?

  • Gimp non sarà più rilasciato insieme ad Ubuntu;
  • F-Spot, il visualizzatore di foto, invece verrà mantenuto;
  • Non si utilizzerà il nuovissimo Gnome 3;
  • Verrà introdotto un’editor video: PiTiVi;

Analizziamo punto per punto queste scelte.

Gimp? Troppo complesso

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Scrolling “a due dita” in stile Mac su Ubuntu

Lo scrolling “a due dita” impedisce di scorrere la pagina involontariamente posizionando le dita sul lato destro o inferiore del touchpad.

Si chiama scrolling “a due dita” proprio perchè, per far capire al proprio computer che vogliamo effettuare lo scrolling, dobbiamo poggiare contemporaneamente due dita sul touchpad e scorrere in senso orizzontale o verticale le due dita contemporaneamente.

Non molti hanno scoperto questa interessante feature presente su Ubuntu 9.10 quindi, per chi non la conoscesse, vi spiego come abilitarla:

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Confronto tra Ubuntu 9.10 e Windows 7 (fatto da un utente medio)

windows vs ubuntu Confronto tra Ubuntu 9.10 e Windows 7 (fatto da un utente medio)

Riporto un’articolo che ho trovato in giro per la rete che, da una parte mostra la superficialità delle persone, dall’altra invece, mostra quanto un’utilizzatore finale sia “condizionato” all’utilizzo di un sistema Windows piuttosto che Linux, per i problemi riportati nell’articolo stesso, cominciamo:
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Karmic Koala : prova di Kubuntu 9.10 e Xubuntu 9.10

Ubuntu nelle sue varie varianti (Kubuntu e Xubuntu le più note) è senza dubbio una delle distribuzioni GNU/Linux più conosciute, soprattutto tra i nuovi utenti , per la sua estrema semplicità d’uso e per i molti software che permette di installare.

Per Kubuntu potete visitare il sito dove è postato l’annuncio ufficiale di rilascio ed un (breve tour) che illustra le caratteristiche salienti di questa versione , per il download il link è questo.

In modo simile anche per Xubuntu potete leggere l’annuncio, visualizzare un breve tour grafico e quindi passare al download.

Su Kubuntu in versione live vengono riconosciute e montate le eventuali partizioni windows presenti, così fin da subito si ha la possibilità di aprire i propri file per testare le applicazioni presenti in questa distribuzione, non è cosi  invece su Xubuntu.

La scelta di Kubuntu è adatta all’utente che sa quello che fa, quella di Xubuntu è invece adatta all’utente che preferisce non correre il rischio di rovinare il file system preesistente sul pc ed ha un pc abbastanza datato.

Dopo una rapida “esplorazione” ci si renderà conto che non è possibile visualizzare correttamente siti con contenuto flash, come ad esempio YouTube, e nemmeno potersi godere i propri file musicali ed i propri filmati , infatti Karmic Koala non include i principali codec audio e video (nemmeno flash) e nemmeno driver proprietari, quali ad esempio quelli della scheda video.

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Uscito Ubuntu 9.10

ubuntu

E’ arrivato l’aggiornamento di Ubuntu, il popolare sistema operativo basato su Linux sviluppato da Canonical e arrivato alla versione 9.10, nome in codice Karmic Koala. Il rilascio riguarda tutte le versioni (disponibile qui): desktop, netbook e server. Partendo da quella netbook, battezzata Remix, uno dei principali obiettivi degli sviluppatori è stato quello di semplificare l’interfaccia che è stata semplificata in modo tale da mettere a disposizione un accesso a programmi e siti web particolarmente rapido. Viceversa le altre versioni hanno interfacce più potenti e offrono agli utenti maggiore flessibilità nell’uso del sistema operativo.

L’interfaccia di Ubuntu Netbook Remix 9.10 include quindi un riquadro posto a sinistra che elenca le categorie di programmi suddivisi per categorie relative a favoriti, internet, ufficio, giochi, e audio e video. Cliccando su ciascuna di esse si ottiene a destra un elenco dei programmi relativi.

Come detto Canonical ha però anche rilasciato le versioni finali di Karmic Koala per desktop e server. Realizzato sul kernel Linux 2.6.31.1, Ubuntu 9.10 propone tempi di avvio più rapidi, una interfaccia utente migliorata e strumenti di programmazione più semplici per lo sviluppo software, inoltre il sistema operativo è passato a un nuovo filesystem l’ ext4.

Karmic Koala include quindi un “Ubuntu Software Center” aggiornato dal quale gli utenti possono aggiungere e rimuovere programmi, proponendo anche ulteriori strumenti. Canonical infine offre le versioni dei sistemi operativi per una varietà di ambienti desktop quali Gnome, KDE e XFCE.

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Guida Completa Ubuntu 9.10 – Il menu Sistema

Il menu Sistema è composto di due sottosezioni: preferenze e amministrazione:

  • Le preferenze, come tali, sono delle configurazioni che riguardano il gusto dell’utente, quindi sono opzioni inerenti al comportamento del desktop Environment.
  • L’amministrazione raccoglie tutti gli elementi che richiedono i privilegi di amministratore per essere eseguiti.

La rassegna che seguirà descriverà quelli che, sono gli elementi più importanti e che meritano di essere commentati di Ubuntu . Il Sottomenu Preferenze Applicazioni All’avvio – Questo menu serve a gestire quali programmi eseguire all’avvio della sessione. Per aggiungerne di nuovi è sufficiente cliccare su “Aggiungi” e, in corrispondenza del campo “Comando”, inserire il comando shell corrispondente al programma. Dato che questa operazione non è per tutti semplice, consiglio di aprire tutti i programmi che vogliamo eseguire all’avvio e poi andare nella scheda “Opzioni” e cliccare su “Memorizza applicazioni attualmente in esecuzione”. Applicazioni Preferite – Da qui è possibile selezionare quali saranno il browser, il client di e-mail, lettore multimediale predefiniti. Aspetto - Serve per personalizzare il “look n feel” del desktop environment. Credo che questo piccolo applicativo abbia bisogno di un’articolo dedicato (che presto scriverò) quindi, per adesso, smanettateci voi. Desktop Remoto – Credo che senza questo utilissimo applicativo potrei morire. Il “desktop remoto” è quell’applicativo che permette ad un nostro amico di controllare a distanza (ovvio, tramite un’altro computer) il nostro PC per aiutarci nei casi di estremo bisogno. Il programma in questione utilizza un protocollo di tipo VNC e non RDP. Come configurarlo:

  1. Attivare “Consentire agli altri utenti di visualizzare questo desktop”
  2. Attivare “Consentire agli altri utenti di controllare questo desktop”
  3. Attivare l’opzione “Confermare ogni accesso alla macchina”  , se si vuole essere avvisati tramite una notifica quando il nostro amico si connette.
  4. Attivare l’opzione “Richiedere all’utente di inserire questa password” e inserire la password da dare al nostro amico per permettergli l’accesso.
  5. Attivare l’opzione “Configurare automaticamente la rete per accettare connessioni” per aprire le porte sul router in modo da metterci in grado di accettare nuove connessoni.

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Suse Studio : Linux fai da te

Suse Studio è dedicato a chi vuole creare una propria distribuzione Linux personalizzata.
Nella rete sono presenti molte guide  che ci guidano passo passo durante la creazione della nostra distribuzione , nessuna però è abbastanza semplice da poter essere affrontata da chiunque ; a rendere tutto più facile ci viene in contro Novell con il sito SUSE Studio.

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