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Ubuntu 10.10 beta “Maverick Meerkat” rilasciata

screenshot di Ubuntu Software Center su Ubuntu 10.10 beta 3 "Maverick Meerkat"
Il team di sviluppo di Ubuntu ha rilasciato la nuova versione beta di Ubuntu 10.10, “Maverick Meerkat”. Il rilascio della versione definitiva e atteso per il 10 ottobre. Cosa c’è di nuovo in Ubuntu 10.10 Beta?

Innanzitutto troviamo nuovi sfondi ed un tema con varie migliorie, c’è un nuovo installer che rende la procedura di installazione ancora più semplice. Infine stato introdotto Shotwell, un programma che ci permette di organizzare ed editare le nostre fotografie.

Gnome 2.32 beta 1 è il nuovo desktop environment, molti dei suoi componenti sono aggiornati. Mozilla Firefox è stato aggiornato alla versione 3.6.9, mentre il client per BitTorrent “Transmission” è il 2.04.

I pacchetti del kernel in questa beta sono stati aggiornati alla versione 2.6.35-19.28. Infine sarà possibile acquistare applicazioni per mezzo dell’Ubuntu Software Center. Quest’ultimo è stato rinnovato nuovamente.

Sappiamo che Ubuntu non è solo Gnome, ma c’è anche Kubuntu e Xubuntu. Vediamo brevemente quali modifiche sono state apportate a queste distribuzioni.

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Fedora 14 alpha è stato rilasciato

Dennis Gilmore ovvero l’uomo che si trova dietroFedora 14 e che ne coordina lo sviluppo, ha annunciato di aver rilasciato la prima versione alpha della distribuzione basata su Red Hat. Il nome in codice per questa versione di Fedora è Dubbed Laughlin, ed esce con il nuovo linux kernel 2.6.35 e con KDE versione 4.5.

Fedora 14 alpha immagine del desktop Fedora 14 alpha è stato rilasciato Continue Reading

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Fedora “Laughlin” 14: presentato il calendario della release

fedora logo Fedora Laughlin 14: presentato il calendario della releaseMentre Fedora 13 è ancora in versione beta, si inizia già a pensare alla nuova Fedora 14. Il rilascio della nuova versione è previsto per la fine di ottobre di quest’anno. Gli sviluppatori hanno proposto alla comunità una serie di nomi per scegliere il “codename” della nuova Fedora. I nomi proposti erano: Laramie, Laughlin, Ventnor, Mitikas, Hoppin e Fytnargin. Alla è stato scelto Laughlin.
A partire da dopo ferragosto ( precisamente dal 17 agosto ) potremo vedere la nuova creatura che prende forma.

Calendario di release di Fedora 14 “Laughlin”

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WeakNet IV Linux – vediamo se la nostra rete è “bucabile”: iniezioni di pacchetti e test di sicurezza

box product WeakNet IV Linux   vediamo se la nostra rete è bucabile: iniezioni di pacchetti e test di sicurezzaSi sa che le vie del Signore sono infinte. Le distro Linux anche. Apprendo solo oggi che esiste WeakNet IV Linux, una distribuzione che è (di già??) giunta alla sua quarta release. Ieri parlavamo di DEFT Linux, destinata a chi si occupa di informatica forense, oggi vediamo una distribuzione che è invece rivolta di più a chi si occupa di sicurezza informatica. Test di penetrazione di rete, supporto per l’iniezione di pacchetti realizzata già al livello del kernel, strumenti vari per testare la robustezza di una rete e infine non potevano mancare strumenti vari per i test di sicurezza. A chi si rivolge? Amministratori di sistema, curiosi e smanettoni (come ogni distro che si rispetti).
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Linux per informatica forense: DEFT Linux. Annunciato il rilascio del 5.1

desktop DEFT linux screenshot Linux per informatica forense: DEFT Linux. Annunciato il rilascio del 5.1

Deft Linux è una distribuzione del pinguino non nota ai più. Si tratta di una disto alla “CSI”, rivolta al ramo della forensic computing. Lo sviluppatore dietro questa distribuzione è Stefano Fratepietro, che nel 2005 ha scelto di creare questa distribuzione per esigenze didattiche del corso di informatica forense all’interno della facoltà di giurisprudenza dell’università di Bologna.

A seguito del successo che Deft Linux ha trovato fin da subito, oggi è utilizzata durente le attività investigative da enti nazionali ed internazionali. Tra gli utilizzatori di Deft Linux troviamo:

  • DIA (Direzione Investigativa Antimafia)
  • Polizia Postale di Milano
  • Polizia Postale di Bolzano
  • Polizei Hamburg (Deutschland)
  • Maryland State Police (USA)
  • Korean National Police Agency (Korea)

Come avrete già capito, si tratta di una distro live, che non viene installata sul PC da analizzare, al fine di non intaccare in nessun modo le eventuali prove che potrebbero celarsi al suo interno.

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Testare Ubuntu 10.04 su macchina virtuale

Si è scritto molto su Virtualbox in articoli passati, ma faccio comunque una piccola introduzione. Virtualbox LogoVirtualbox è un’emulatore di computer, cioè un “pc nel pc”. Spesso questo tipo di applicazioni vengono utilizzate per testare configurazioni di rete, oppure per testare un software su più piattaforme, senza l’obbligo di creare partizioni, riavvii ecc ecc… Quindi l’installazione di un qualsiasi sistema operativo su Virtualbox non intacca in alcun modo (se non per l’occupazione di qualche giga in memoria) il nostro sistema operativo “host”.

Potete prelevare la versione più recente da questa pagina:

http://www.virtualbox.org/wiki/Downloads

Dopo averla installata vediamo come configurare passo-passo una nuova virtual machine.

Configurazione Preliminare

Innanzitutto nella schermata principale è necessario selezionare “Nuova” per creare una nuova macchina virtuale (ne potete creare quante ne volete).

Nome della macchina: non è indispensabile, ma direi “Ubuntu 10.04″…

Sistema Operativo: Linux
Versione: Ubuntu

La memoria di base è un elemento essenziale nella configurazione della virtual machine poichè sarebbe il quantitativo di RAM da dedicare al sistema operativo Guest (ubuntu). Ovviamente più memoria cederete alla virutal machine, più questa sarà performante. Per Ubuntu 10.04  512mb dovrebbero andare più che bene (1G consigliato).

Il Disco Fisso è la dimensione di Hard Disk da dedicare alla macchina virtuale. Dirtei che, in prima battuta è necessario crearne uno nuovo:

  • Archiviazione ad espansione dinamica: Occupa solo lo spazio realmente contenuto nella partizione (nonostante sia specificata una dimensione superiore)
  • Dimensione: ubuntu richiede almeno 8Giga
  • Posizione: Un semplice nome simbolico può andare più che bene…del tipo “Linux”

Download del CD di installazione

Una volta termina la creazione del disco fisso e il wizard di creazione di una nuova virtual machine…è necessario configurare ulteriormente la macchina virtuale per effettuare un avvio da CD (o immagine virtuale):

http://cdimage.ubuntu.com/releases/lucid/

La release attuale è la alpha 3 ma, per tenere l’articolo vivo, punto alla cartella superiore: in tal modo l’articolo rimarrà valido anche nel caso in cui verrà rilasciata una betta /release candidate / stable. Potete utilizzare un CD di tipo 64 bit solo se avete un sistema operativo 64 bit con virtualbox a 64 bit quindi, nel dubbio, vi consiglio di scaricare la versione a 32 bit “PC (Intel x86) desktop CD”.

Configurazione per il Boot

Una volta che avremo finito di scaricare l’immagine bisogna far capire alla virtualbox che deve avviare il cd di installazione. Click destro sul nome della macchina virtuale e selezioniamo Impostazioni .

Sotto la scheda Sistema, nella sottosezione avvio:

  • Selezioniamo CD-ROM e portiamolo in prima posizione (quindi risulterà il primo di tutti e con una spunta sulla sua sinistra).
  • Sotto la scheda Archiviazione, è necessario aggiungere un dispositivo “CD-ROM”;
  • Clicchiamo su Aggiungi nuovo collegamento (icona con dei dischi e un + verde) ;
  • Selezioniamo Aggiungi dispositivo cd/dvd
  • Adesso apparirà una nuova entry chiamata Lettore Host , selezioniamola;
  • Nella sezione destra della scheda clicchiamo sulla cartella con la freccia verde;
  • Clicchiamo nella nuova schermata su Aggiungi scegliendo il CD di installazione appena scaricato di Ubuntu;
  • Una volta fatto ciò basterà dare OK fino a tornare alla schermata principale.

Bene, la virtual machine è pronta per partire, quindi selezioniamo la nostra macchina virtuale e utilizziamola come fosse un normale Computer.

Vi ricordo che se il mouse viene “catturato” dalla virtual machine è possibile rilasciarlo premendo CTRL di destra.

Virtualbox guest additions

è possibile caricare dei driver aggiuntivi nel sistema operativo Host (quello emulato) per poter accedere ad una risoluzione maggiore e abilitare altre interessanti funzionalità. Vi segnalo che nel caso di Ubuntu è abbastanza noioso poichè ogni volta che avviene un kernel update questi moduli vengono ignorati e quindi è necessario reinstallarli ogni volta. Passiamo all’installazione: una volta che il nostro sistema operativo è stato installato (questa procedura richiede il riavvio, quindi la modalità live non va bene) e siamo all’interno del desktop selezioniamo Dispositivi -> Installa guest additions . Dovrebbe apparire una serie di finestre di esecuzione automatica, confermate ed inserite la password, quando tutto sarà finito potete riavviare il sistema.

Se tutto ciò non dovesse accadere si ripara da shell:

cd /media/VBOXADDITIONS_3.1.4_57640/

La versione potrebbe cambiare quindi scrivete semplicemente cd /media/VBOXADDITIONS e poi date un TAB per il completamento automatico. Una volta all’interno della cartella:

sudo ./VBoxLinuxAdditions-x86.run

Ovviamente dovrete utilizzare la versione più coerente con la virtual machine che state utilizzando (32 o 64 bit).

L’altro avviso che voglio darvi è che molte volte queste additions potrebbero portare malfunzionamenti al sistema…quindi costringervi a resettare qualche settaggio interno (ma dato che è una virtual machine…divertitevi a sfondare tutto :) ).

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Come è stato realizzato Avatar? Con Ubuntu naturalmente!

Avatar poster USA Come è stato realizzato Avatar? Con Ubuntu naturalmente!

James Cameron è  il regista che ha firmato film come Titanic e Terminator 2. Il suo ultimo capolavoro è Avatar.

Paul è un amministratore di sistemi presso la Weta Digital. A Wellywood, uno studio di effetti digitali che sta dall’altra parte del mondo: a Wellington, Nuova Zelanda. Lungometraggi realizzati dalla Weta Digital, sono pellicole come District9, Ultimatum alla Terra, Jumper, King Kong, Il Signore degli Anelli, Fantastici Quattro, Eragon, X-Men, I-Robot.

Sono, a mio avviso, tra le migliori pellicole realizzate negli ultimi anni.

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Ubuntu 10.04 abbandona l’ “umanità” per muoversi verso la “luce”

Il titolo del post è criptico (e l’ho fatto apposta). L’argomento di questo post è il movimento di Ubuntu Linux verso un nuovo tema “luccicoso” abbandonando definitivamente il tema “umano”. Il nome della nuova versione ( lucid lynx – lince lucida )  rispecchia le nuove decisioni per quanto riguarda lo stile. Mark Shuttleworth ha detto in un’intervista alla dell vlog che

vogliamo puntare ad un nuovo stile che abbracceremo per altri 5 anni. Siamo stati umani da 5 anni, adesso ci muoveremo verso la luce

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Le prime indiscrezioni su Ubuntu 10.04 “Lucid Lynx”

Come di consueto a distanza di 6 mesi dal rilascio di Ubuntu 9.10 verrà rilasciata Ubuntu 9.10 nome in codice “Lucid Lynx” (Lince lucida).

Questo rilascio sarà LTS, long time support, quindi saranno disponibili rilasci per 4 anni (anzichè 2) quindi si presuppone che non sia un rilascio che introduce nuove funzionalità, ma stabilità al sistema operativo linux. In giro per il web già scattano le prime guerre efferatissime, perchè?

  • Gimp non sarà più rilasciato insieme ad Ubuntu;
  • F-Spot, il visualizzatore di foto, invece verrà mantenuto;
  • Non si utilizzerà il nuovissimo Gnome 3;
  • Verrà introdotto un’editor video: PiTiVi;

Analizziamo punto per punto queste scelte.

Gimp? Troppo complesso

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Scrolling “a due dita” in stile Mac su Ubuntu

Lo scrolling “a due dita” impedisce di scorrere la pagina involontariamente posizionando le dita sul lato destro o inferiore del touchpad.

Si chiama scrolling “a due dita” proprio perchè, per far capire al proprio computer che vogliamo effettuare lo scrolling, dobbiamo poggiare contemporaneamente due dita sul touchpad e scorrere in senso orizzontale o verticale le due dita contemporaneamente.

Non molti hanno scoperto questa interessante feature presente su Ubuntu 9.10 quindi, per chi non la conoscesse, vi spiego come abilitarla:

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