La giustizia Italiana non è una questione solo nazione, ma diventa anche internazionale in alcuni casi, come questo che sto per presentarvi. Nel 2006 sono stati pubblicati dei video sulla piattaforma “Google Video” che mostravano degli studenti che compivano degli atti di bullismo contro un compagno di scuola autistico. In poche ore i tecnici Google, dopo aver ricevuto un’avviso dalla Polizia Italiana, hanno rimosso il video e, inoltre, hanno collaborato all’identificazione dei ragazzi che comparivano nel video.Ma non è tutto:
Il video che vedete sopra è un’intervista fatta da AltroConsumo sull’uso dei cellulari in Italia. Tutti noi usiamo il cellulare solo per chiamate e messaggi. Oltre il 90% di chi acquista smartphone come iPhone o Nokia N97, giusto per citarne un paio, non lo utilizza altre funzioni, se non nei primi giorni dopo l’acquisto.
Ora, il governo italiano ha presentato un disegno di legge per regalare soldi alla SIAE attraverso l’acquisto di cellulari e consolle per i videogiochi. Vi sembra giusto?
Oltre 250 milioni di euro delle nostre tasche ogni anno andranno ad arricchire le casse dalla SIAE.
In un momento di grave crisi economica come questo, non ritengo tutto ciò giusto. Ogni scusa è buona per spremere il popolo come limoni.
Fonte: PuntoInformatico
Il Governo con un Decreto firmato dal Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha presentato il calendario per il passaggio definitivo dell’Italia alla televisione digitale terrestre. Il decreto prevede una transizione al digitale progressiva delle varie regioni italiane divise in 16 aree a partire dal secondo semestre del 2009 fino al secondo semestre del 2012. Nel secondo semestre del 2009 si vedra’ la tv digitale terrestre nel Lazio, in Campania, in Trentino Alto Adige e in Piemonte. Via via si passera’ al digitale nelle altre regioni fino alle ultime due, Sicilia e Calabria, dove la transizione avverra’ alla fine del 2012. Un programma che già nei prossimi due anni intende coinvolgere oltre il 70% della popolazione italiana (saranno circa 14 i milioni di cittadini coinvolti nel 2009 e 23 nel 2010 per un totale di circa 35 milioni) portando l’Italia tra i Paesi più avanzati verso il traguardo europeo del 2012.
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Dal primo settembre sarà vietata la vendita di lampadine a incandescenza di potenza pari o superiore ai 100 watt. In tutta Europa, ma non in Italia. Il nostro paese rimarrà un porto franco per i produttori di queste lampade tradizionali e decisamente inquinanti. Il disegno di legge 1195 se da un lato prevede incentivi per le fonti rinnovabili dall’altro fa un ribaltone per quanto riguarda la vendita e la distribuzione di lampade incandescenti ed elettrodomestici di classe inferiore ad A che secondo la finanziaria 2008 sarebbero stati invece vietati a partire da gennaio 2010. «Colpo duro anche alla nostra industria, specializzata negli elettrodomestici di ultima generazione», fa notare il senatore Roberto Della Seta, capogruppo Pd in commissione ambiente. E il Wwf denuncia: colpo basso alla riduzione di Co2. Basti pensare che cambiando 5 lampadine da 100W a incandescenza con altrettante a basso consumo in un anno si risparmiano 175 kg di Co2.
Un colpo basso, un tiro mancino, un tradimento. È stato definito in molti modi. In ogni caso, è un cambio di rotta. Il governo ha deciso di depennare quanto stabilito dalla Finanziaria 2008 e continuare a far vendere in Italia lampadine e frigoriferi a bassa efficienza energetica. Il provvedimento ora è alla Camera ma le indicazioni raccolte a Montecitorio non fanno ben sperare. Una sconfitta per l’ambiente e per le nostre tasche: sostituire 5 lampadine incandescenti con quelle a basso consumo fa risparmiare in un anno 175 kg di Co2 e 53 euro. Stesso discorso per i frigoriferi: uno di classe A++ (tra l’altro detraibile dalle tasse) fa spendere in elettricità meno di 34 euro l’anno. Il “cugino” di classe C fa schizzare la bolletta a 92 euro. «Facciamo il contrario di quanto accade nella Ue – lamenta Patrizia Fantilli, responsabile ufficio legale del Wwf – mentre tutto il mondo va verso la Green economy, noi lodiamo le iniziative di Obama ma senza seguirne l’esempio». L’Europa appunto ha studiato un piano per far fuoriuscire dal mercato tv, frigo e lavatrici spreconi: l’ora x scatterà l’estate del 2010. Così facendo si potrebbe tagliare dalla bolletta energetica dei 27 Paesi l’equivalente del consumo in un anno di elettricità di Lettonia e Portogallo insieme. Ma anche su questo l’Italia ha deciso di ballare da sola.
Abito in provincia di Ascoli Piceno, e stanotte sono stato svegliato dal terremoto. Per fortuna nella mia zona non ha provocato danni. Sembrava quasi surreale, il letto che trema, le tapparelle che rumoreggiano… ho dapprima pensato che stessi sognando, rendendomi conto solo dopo che invece era tutto vero. Il tutto è durato diversi, interminabili secondi.
Conosco diversa gente da quelle parti, sia perchè la mia ragazza vive in Abruzzo, in provincia di Teramo, sia altri che conosco per via dell’Università. Mi posso solo augurare, insieme a tutti voi che il macrabo conteggio finisca al più presto, e si possa ricomiciare a costruire.
Non posso però esimermi dal segnalare che, una settimana fà Giuliani, un ricercatore che lavora appunto in Abruzzo, aveva segnalato la possibilità di un terremoto fortissimo. Che cosa è stato fatto invece? Semplice: è stato denunciato. L’intervista a questo ricercatore la trovate qui, su AquilaTV.
In fondo poi c’è da segnalare anche che in Italia, uno dei paesi al mondo con il maggior numero di terremoti per frequenza ed intensità insieme al Giappone ed alla California, nessuno ha fatto un po’ di edilizia antisismica, come invece accade nei sopracitati paesi. Nemmeno nel recentissimo piano casa varato dal governo c’è qualcosa in tal proposito.